Francia fuori dal Mondiale, rabbia Mbappé: caccia ai colpevoli

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La nazionale di Deschamps manca la terza finale mondiale consecutiva: nel mirino della critica la stella del Real Madrid, mai in partita e piuttosto nervoso nel finale

Il giorno dopo fa ancora più male per i tifosi dei Bleus. La Francia di Didier Deschamps ha sfornato ieri la peggior prestazione del suo Mondiale proprio in semifinale, cedendo il passo alla Spagna di Luis De La Fuente e mancando la qualificazione all’ultimo atto della competizione iridata. Fuori Kylian Mbappé, stella del Real Madrid e capitano della selezione transalpina, finora in vetta alla classifica marcatori del torneo insieme a Lionel Messi, a quota 8 gol. Tempo di riflessioni per i Bleus, con il numero 10 che non ha nascosto rabbia e frustrazione nell’arco dei 90 minuti e al termine del match.

La mossa vincente di De La Fuente ha imbrigliato Deschamps

La Francia è fuori e a casa, ovviamente, ci torna anche un fuoriclasse come Kylian Mbappé, insieme ai vari Olise, Doué, Barcola e il Pallone d’Oro Ousmane Dembelé. Squadra di Deschamps mai realmente in partita contro una Spagna che sapeva sempre cosa fare, complici un’ottima organizzazione difensiva e la strategia studiata da Luis De La Fuente.

Coraggio e calcio posizionale. Straordinaria la fase di possesso delle Furie Rosse, audaci nell’affidarsi a Cubarsi e a Unai Simon per la prima giocata, così da saltare il pressing del poker offensivo francese, superando facilmente anche la diga che Rabiot e Tchouameni hanno provato a disegnare a centrocampo senza particolare fortuna.

La mossa vincente? Una, forse due. Su tutte, il movimento ad elastico di Dani Olmo, capace di allinearsi a Rodri e Fabian Ruiz in mezzo al campo, senza dimenticare di attaccare lo spazio e di fungere da falso 9 al posto di Oyarzabal. Il centravanti della Spagna, infatti, si è abbassato tantissime volte, vestendo i panni di “regista aggiunto” e creando una superiorità numerica in mediana imbarazzante. Così, Rabiot e Tchouameni sono sempre stati costretti a rincorrere, perdendo punti di riferimento e non riuscendo ad intercettare le linee di passaggio avversarie. In tal senso, enorme la responsabilità di Deschamps, che non ha saputo apportare correttivi in corso d’opera.

Se poi, in fase difensiva, gli esterni d’attacco della Francia non hanno propensione al sacrificio nella loro metà campo, è scacco matto. I due gol, del resto, nascono proprio dalla “pigrizia” di Olise e Doué, che lasciano rispettivamente soli Cucurella (autore del cross che poi ha portato al fallo da rigore di Digne su Yamal) e Pedro Porro.

Mbappé lasciato solo, c’è un dato clamoroso

E Mbappé? Non è un caso che la sua peggior partita del Mondiale sia coincisa con la peggior prestazione di tutta la squadra di Deschamps. La stella del Real Madrid, che ha chiuso il suo torneo con 8 gol all’attivo, è stata lasciata sola là davanti, senza particolare supporto e senza la possibilità di incidere in zona gol, complice una condizione fisica lontana dal 100%.

Poi, c’è un dato, che a fine partita spiega più di ogni altra cosa che gara è stata per Kylian Mbappé: appena 15 palloni toccati. Una statistica clamorosa per un giocatore di tale portata, considerando che sono state appena due le iniziative pericolose a ridosso dell’area della Spagna, arrivate sul parziale di 2-0. Un moto d’orgoglio che non è bastato a scuotere l’undici di Deschamps, apparso spento e privo di energie. Troppo poco per la Francia, troppo poco per Mbappé. Che ora rischia di veder scappar via Messi sia nella classifica di capocannoniere che verso la coppa.

Mbappé: “Abbiamo fallito nel pressing, non siamo riusciti a prenderli alti”

Nel post partita di Francia-Spagna, Kylian Mbappé è intervenuto ai microfoni di M6 per commentare la pesante sconfitta incassata in semifinale contro la Spagna di Lamine Yamal. Spazio all’analisi tattica, con particolare riferimento alle uscite delle Furie Rosse e alle difficoltà avute dai francesi in fase di non possesso: “All’inizio ci siamo sempre ritrovati in tre contro due a centrocampo. Contro la Spagna è complicato: Rodri e Fabian avevano troppo tempo per giocare. È lì che abbiamo fallito, nella comunicazione del pressing. Il nostro obiettivo era andarli a prendere alti, – ha aggiunto – per impedire loro di installare quel falso ritmo. Non ci siamo riusciti. Credo che avremmo dovuto giocare uomo contro uomo e costringerli a correre con noi”.

Come sottolineato anche dal ct Deschamps, troppi anche gli errori tecnici della formazione transalpina: “Anche quando recuperavamo il pallone in alto, i nostri primi controlli non erano degni di una semifinale di Coppa del Mondo. Non abbiamo disputato la partita che volevamo né tatticamente né tecnicamente. Le mie responsabilità? Come capitano devo assumermele tutte e non ho alcun problema a farlo. Se siamo obiettivi, non abbiamo fatto ciò che era necessario per andare in finale”, parola di Mbappé ma tra le righe si legge anche qualche critica alla tattica scelta da Deschamps.

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