Juve, la conferma di Florentino Perez presidente del Real Madrid avvicina Brahim Diaz

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Perez resterà presidente dei Blancos e di conseguenza lo spazio per Brahim è destinato a diminuire: la Signora è convinta di aver margine per provare il colpo per Spalletti

Nessun colpo di scena, nessuna sorpresa a Madrid. Florentino Perez ha vinto le elezioni di casa Real, domenica, e sul volto interessato della Juventus è comparso un mezzo sorriso. Il motivo è Brahim Diaz, ora primo nome della lista di Luciano Spalletti per la casella di trequartista. L’allenatore bianconero considera l’ex Milan il profilo perfetto per assicurare alla squadra quella qualità tra centrocampo e attacco fondamentale per risolvere gli stalli classici dei match di Serie A contro le “piccole”: sulla strada per il nazionale marocchino c’è da convincere sia i Blancos sia il calciatore, con strategie e gradi di difficoltà diversi, ma intanto la continuità societaria nella capitale spagnola avvicina di un passo la Signora al suo obiettivo di mercato.

tutto esaurito

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Brahim in Spagna non è un titolare, ma i circa 1600 minuti disputati in una delle squadre più forti del pianeta per ora non lo hanno scoraggiato completamente, lasciandogli la speranza di trovare più spazio nel prossimo futuro visto il discreto contributo assicurato finora (due gol e nove assist solo nel 2025-2026). Il problema è che la trequarti è il quartiere più sovraffollato del Real Madrid e lì è parecchio complicato emergere: Arda Guler è fortissimo e in rampa di lancio, per esempio, ma anche Jude Bellingham resta davanti a lui nelle gerarchie e ora rientrerà dal prestito al Como pure Nico Paz. Forse va anche peggio in fascia, dove Diaz sa comunque muoversi egregiamente, tra i vari Vinicius Junior, Rodrygo, Franco Mastantuono e via dicendo. Insomma, sembra una riunione tra X-Men. Tornando a Perez, però, il problema per il marocchino è che in campagna elettorale il presidente ha promesso un colpo da 150 milioni di euro e tutti i nomi circolati finora si aggirano tra la fascia offensiva e la trequarti. Se fosse vero, l’ex Milan rischierebbe di veder scendere ulteriormente il suo minutaggio e la Juventus avrebbe tra le mani una leva più efficace per convincere il calciatore con un progetto da titolare costruito anche attorno al suo talento.

pressing alto

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La Signora sta seguendo da diverse settimane Brahim e continuerà a farlo anche durante il Mondiale. L’amministratore delegato Damien Comolli spera che a Madrid il prossimo allenatore José Mourinho non decida di rimettere Diaz al centro dei Blancos, ipotesi comunque a dir poco improbabile in questo momento. Dalla Continassa si prospetta quindi un pressing sempre più intenso sul giocatore perché Spalletti ha fretta di conoscere i primi rinforzi indispensabili per la rinascita bianconera, mentre sul fronte societario è possibile programmare contatti – e poi incontri – ora che sul fronte spagnolo sono svanite tutte le incognite legate alle elezioni in casa Real Madrid. Anche per il marocchino, però, occhio al Mondiale: Diaz nell’ultima amichevole contro la Norvegia ha segnato e ogni gol nella Coppa del Mondo rischia di far saltare il banco all’improvviso, moltiplicando le contendenti e scatenando aste letali per le casse degli acquirenti.



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