Chi è Angelo Carbone, l’uomo scelto da Maldini e Leonardo per l’Italia

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L’attuale responsabile del settore giovanile del Sassuolo può riabbracciare l’icona del Milan in azzurro: la chiamata del neo direttore tecnico non è casuale

La Nazionale italiana riparte anche da Angelo Carbone. È questa, almeno nelle intenzioni, la prima mossa di Paolo Maldini e Leonardo per consegnare al settore giovanile di Coverciano un nuovo punto di riferimento. Ex centrocampista con un passato in Serie A e una lunga esperienza da dirigente, è il profilo individuato dall’icona del mondo Milan per guidare il settore giovanile della Figc nel progetto di ricostruzione delle fondamenta azzurre. Competenza, conoscenza dei vivai e continuità di un rapporto professionale già consolidato in rossonero: ecco cosa ha portato Maldini a scegliere, ancora una volta, Angelo Carbone.

Chi è Angelo Carbone, l’uomo scelto da Maldini per guidare il settore giovanile della Nazionale

Nato a Bari il 23 marzo 1968, Angelo Carbone ha costruito la propria carriera da calciatore partendo proprio dal club della sua città, prima di approdare al Milan all’inizio degli anni Novanta. In rossonero ha fatto parte di una delle rose più forti e vincenti dell’epoca, conquistando la Coppa dei Campioni, la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale. Nel corso della sua carriera ha poi vestito le maglie di Napoli, Piacenza, Reggiana, Empoli, Ternana, Pro Patria e Pavia, collezionando una lunga esperienza tra Serie A, Serie B e Serie C. Inoltre, ha fatto parte della Nazionale Under 21 allenata da Cesare Maldini, papà di Paolo, e ha ottenuto una convocazione in Nazionale maggiore.

Conclusa l’attività agonistica, Carbone ha intrapreso un nuovo percorso professionale all’esterno del terreno di gioco. Dopo una parentesi da direttore sportivo della Pro Patria, è entrato ufficialmente nell’area scouting del Milan, dove ha maturato una profonda conoscenza del calcio giovanile, girando l’Italia alla scoperta di giovani talenti. Un lavoro fondamentale per la “Cantera” milanista. Nel 2019, la svolta: il Milan gli affida il ruolo di responsabile del settore giovanile, un incarico ricoperto fino al 2023.

Poi, l’addio di Maldini e i cambiamenti apportati dalla proprietà americana hanno spinto Carbone a lasciare Milanello. Dal giugno 2024, la sua casa è il Sassuolo, società da sempre molto attenta ai giovani e al proprio vivaio. In neroverde, di fatto, ha raccolto l’eredità di Francesco Palmieri, diventato successivamente direttore sportivo del club emiliano.

Carbone e l’amicizia con Maldini: ora la Nazionale?

Proprio al Milan è nato il rapporto professionale tra Angelo Carbone e Paolo Maldini. Durante l’esperienza dell’ex capitano rossonero alla guida dell’area tecnica del club, i due hanno collaborato nella valorizzazione del settore giovanile e nella costruzione di un percorso che favorisse l’aggregarsi dei migliori talenti della Primavera in prima squadra.

E ora, la Nazionale? “Angelo Carbone è candidato a diventare responsabile del settore giovanile della Nazionale italiana – ribadisce su X l’esperto di mercato Nicolò Schira -. Paolo Maldini e Leonardo hanno un ottimo rapporto con lui”. Del resto, lo stesso Paolo Maldini ha ipotizzato un progetto di otto-dieci anni ai presidenti della Serie A – fa sapere l’edizione odierna del Corriere dello Sport – per scuotere dalle fondamenta il calcio italiano e ricominciare a produrre talento, immaginando un percorso di formazione azzurra. Da qui, l’ipotesi Pep Guardiola.

Come ha ribadito Leonardo in conferenza stampa, “Nazionale, giovanili e settore tecnico hanno sempre fatto fatica a interagire”. Ecco perché si ripartirà proprio da questo concetto, attingendo dalle conoscenze e dall’esperienza di chi svolge da tempo il ruolo di responsabile di un vivaio. Angelo Carbone è in cima al taccuino di Paolo Maldini e un motivo ci sarà.

Sullo sfondo, i commenti arrivati sui social a margine di questa ipotesi. I milanisti, conoscendo Maldini e il settore giovanile rossonero, pungono il loro ex capitano, accusandolo di aver subito chiamato suoi “amichetti”, per garantirgli una “poltrona”. “Ero davvero preoccupato che, come sempre, la poltrona per Angelo non fosse pronta…”, scrive un utente su X, sotto il post di Schira. E poi ancora: “Se continua con i suoi amichetti, prima LEONARDO e ora CARBONE, MALDINI non cambierà mai, poveretto”. Insomma, non tutti sembrano essere d’accordo con il modus operandi del neo dt. Ma una cosa è certa: l’era Maldini-Leonardo è appena cominciata.

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