Il tecnico bianconero ha voluto dare una seconda chance a Douglas Luiz, Nico Gonzalez e Koopmeiners e la prova d’appello sembra funzionare. Delle operazioni concluse dall’ex ad francese, invece, in rosa è rimasto soltanto Boga
Rivalutation. Parafrasando, all’opposto, il titolo del famosissimo album di Adriano Celentano, Svalutation, se “non esiste più il mercato perfetto, ma quello possibile e nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva”, anche Luciano Spalletti si è dovuto adattare alla nuova situazione. E provare a rilanciare quei calciatori arrivati alla Juve nelle gestioni precedenti che, però, per motivi opposti, avevano deluso. Con un distinguo evidente, però: se per alcuni calciatori acquistati da Cristiano Giuntoli la prova d’appello sta funzionando, per quelli portati a Torino da Damien Comolli la bocciatura è stata senza appello.
spalletti e il rilancio del mercato di giuntoli
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Due estati fa, Nico Gonzalez, Teun Koopmeiners e Douglas Luiz erano costati alla Juve oltre 130 milioni e, nelle intenzioni dell’allora dt, avrebbero dovuto costituire la spina dorsale di una squadra che, in un ciclo triennale, avrebbe dovuto ridare vita a un ciclo vincente. Il brasiliano e l’argentino, però, sono stati fermati soprattutto dagli infortuni muscolari, mentre l’olandese dall’incapacità di gestire le pressioni conseguenti alle grandi aspettative riposte dai tifosi nei suoi confronti. Spalletti, comunque, fin dall’inizio della sua avventura sulla panchina juventina ha voluto dare una chance a tutti e proprio sui tre reduci del mercato “giuntoliano” ha le idee chiare sull’utilità che potrebbero avere. “Nico Gonzalez sa giocare corto e poi esplodere sul lungo. Quando è entrato contro il Parma sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me – ha spiegato a Sky -. Douglas Luiz conosce il gioco, si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare… Koopmeiners, infine, va lasciato un po’ tranquillo: ha conoscenze di gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità”.
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carnevali boccia il mercato di comolli
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Lo stesso non si può dire per i sei acquisti della stagione scorsa, anche perché il tecnico bianconero ha avuto la possibilità di valutarli per sette mesi e ne ha tratto un giudizio netto: Joao Mario, tra gennaio e giugno, è stato prestato prima al Bologna e, poi, alla Fiorentina; Lois Openda, costato quasi 44 milioni tra prestito e obbligo di riscatto, è stato tra i primi a salutare quest’estate, direzione Lione (in affitto); Emil Holm è rientrato in rossoblù dopo il prestito, anche a causa delle poche garanzie che dava dal punto di vista fisico; Jonathan David è stato mandato in prestito gratuito all’Atletico Madrid (con partecipazione al pagamento dell’ingaggio) per liberare spazio all’arrivo di un altro centravanti (Woltemade); Edon Zhegrova, infine, è stato escluso dalla lista Uefa per l’Europa League e sembra fuori dal progetto, tanto che non si esclude una sua cessione in Arabia (si era interessato l’Al Ittihad) entro il 12 ottobre. Unico a salvarsi, insomma, Jeremie Boga. Per il resto, una bocciatura totale. Ma tra questa svalutation e la rivalutation di Nico, Koop e Douglas, il saldo, per la Juve e per Spalletti, sarebbe ampiamente positivo.
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