Irreale, sette anni fa eravamo in D

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Il massimo dirigente nerazzurro punta ad arrivare in fondo dopo aver perso quattro finali con Juventus e Inter, mentre il presidente dei lariani non nasconde l’emozione

Quattro finali di Champions League perse nel giro di una decina d’anni: andarci vicino conta soltanto a bocce, e questo Beppe Marotta lo sa benissimo. Alla fine, sull’albo d’oro, viene inciso il nome di chi arriva primo.

Marotta re delle finali

Era alla Juventus nel 2015 e nel 2017, era all’Inter nel 2023 e nel 2025: il massimo dirigente nerazzurro vuole affondare il colpo, e non ha paura di essere tacciato d’arroganza al termine dei sorteggi per la Champions 2026/2027. “Il fascino e l’emozione c’è sempre. È il 13esimo o 14esimo anno consecutivo di sorteggi per me e il nono consecutivo per l’Inter: siamo la squadra italiana che ultimamente ha giocato di più la Champions. Ci sono tante emozioni: l’incrocio con Mourinho, il ritorno al Bernabeu…”.

Champions, Inter all’assalto

Gli arrivi di Stones, Spence e Jones hanno ringiovanito e rinforzato la rosa nerazzurra: “Inter all’inglese? Frutto di una valutazione dell’area tecnica. La cosa più importante sono i titoli che ci portiamo dietro: tra tutti e tre sono 27/28 trofei nello spogliatoio. Questo è sempre un valore molto importante in una rosa. Grandi ambizioni? Sempre perché nello sport bisogna averla. Non è arroganza: noi siamo l’Inter e negli ultimi anni abbiamo avuto un percorso molto importante. Dobbiamo rispettare la storia di un club vincente e abbiamo il diritto di sognare. Il sogno può anche tramutarsi in realtà e sono sicuro che faremo un bel girone. Anche se questo format porta con sè grande imprevedibilità e fino alla fine sarà difficili stabilire chi passerà”.

Como, l’emozione di Suwarso

Situazione diametralmente opposta per il sorprendente Como, all’esordio assoluto in una competizione europea. Non nasconde infatti tutto l’entusiasmo il presidente dei lariani, Mirwan Suwarso, parlando a Sky Sport dopo il sorteggio del maxigirone di Champions League: “Siamo orgogliosi per questa opportunità, è un’esperienza seria per noi perché sette anni fa eravamo in Serie D: quasi non ci credo. Per noi è importante vivere la giornata, proveremo a migliorarci e a goderci il momento”.

Suwarso, la verità su Kean al Como

Avversarie importanti, che però non spaventano: “Possiamo fare soltanto il nostro meglio, i risultati diranno il resto. Per quanto vorremmo dire che potremmo riviverla non possiamo darlo per scontato perché magari domani non saremo qui. Stadio? Speriamo di giocare al Sinigallia perché abbiamo fatto tanti interventi per adeguare l’impianto alle richieste della Uefa. Speriamo bene”. Sulla trattativa con la Fiorentina per Kean, aggiunge: “Non è ancora un nostro calciatore, non posso dire molto. Stiamo discutendo ma finché non sarà tutto chiuso non possiamo dire nulla“.

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