Iraola, no al Milan? Il Crystal Palace tra l’allenatore, Ibra e Cardinale

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La sfida rossonera molto complessa. La possibilità di continuare in Inghilterra. Il budget del Crystal Palace per il mercato. Vediamo che cosa al momento divide l’allenatore basco da RedBird

Luca Bianchin

Giornalista

Il rossonero è lo stesso, il mondo no. Andoni Iraola ha la possibilità di passare dal Bournemouth al Milan, che lo ha messo in cima alla lista nella ricerca dell’allenatore per la prossima stagione: maglia con le stesse strisce e gli stessi colori. Il passaggio da un club all’altro però sarebbe un doppio salto mortale e Iraola ha dei dubbi. Per questo l’affare non si è chiuso. Per questo, rischia di saltare. 

PERCHé IL PALACE E NON IL MILAN

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Iraola in queste settimane è stato cercato anche da altri club. Il Leverkusen in Germania. Il Benfica in Portogallo. Il Crystal Palace in Premier. L’ultima è la grande avversaria per il Milan. Nel calcio di inizio anni Duemila, nessun allenatore avrebbe mai avuto il dubbio in una scelta tra il Milan e la quindicesima nella classifica dell’ultima Premier, ma il mondo è cambiato e il tema ora si pone. Iraola non è convinto della sfida-Milan, un’avventura molto complessa, da costruire da zero con un nuovo management, nuovi calciatori, in un campionato che non ha frequentato. Il Crystal Palace invece gli offre di continuare a lavorare in Premier, di non spostare la famiglia dall’Inghilterra e di andare sul mercato con un budget ambizioso. Nei Paesi Baschi, luogo di origine di Iraola, addirittura questa mattina si scrive di un budget per i trasferimenti triplo rispetto a quello del Milan. Un dato da verificare ma certo non impossibile, considerata la potenza di fuoco sul mercato dei club di Premier. 

rangnick per l’area sportiva

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E allora, bisogna aspettare. Quanto? Di sicuro, fino a stasera, quando il Crystal Palace giocherà la finale di Conference League contro il Rayo Vallecano a Lipsia. Glasner, l’allenatore del Palace, ha già fatto sapere che non continuerà nel club e può diventare un candidato anche per la panchina del Milan. In parallelo, è il caso di seguire l’evoluzione del dialogo tra Cardinale-Ibrahimovic e Ralf Rangnick, il prescelto per il ruolo di capo dell’area sportiva. I tre si sono visti ieri a Vienna e hanno parlato. Tutti, come Iraola, ora hanno delle riflessioni da fare. Un’impressione? Alla fine di questa settimana, almeno un nome – il nuovo allenatore del Milan o il nuovo responsabile dell’area sportiva – sarà alla luce del sole.



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