Esposito si racconta a SportMediaset, punta a un nuovo “doblete” con l’Inter e non fa promesse sui gol che segnerà. I paragoni con Milito e Kane, l’abbraccio a Lautaro e Bastoni
Pio Esposito si confessa in un’intervista rilasciata a SportMediaset nel ritiro dell’Inter. L’attaccante azzurro non si pone limiti, non promette nulla in termini di gol segnati e punta almeno a confermare il “doblete” a fine anno. I paragoni con Milito e Kane, la vicinanza a Bastoni e Lautaro, suo punto di riferimento.
Pio, conferme e scaramanzia
Confermarsi è sempre più difficile. Al primo anno in Serie A, dopo l’esperienza allo Spezia in B condita da 19 reti, Pio Esposito ha messo a segno 7 gol in 35 presenze, partecipando attivamente alla conquista dello scudetto e della Coppa Italia. L’Inter e i tifosi nerazzurri si aspettano grandi cose nella prossima stagione e in tanti prevedono per lui l’anno giusto per consacrarsi definitivamente.
In termini di obiettivi di squadra e personali, Esposito non si pone limiti, ma non anticipa nulla: “Quanti gol farò? Sono scaramantico, non lo dico mai prima – ammette l’attaccante, blindato dall’Inter fino al 2030 –. La preparazione va avanti, sarà importante mantenere l’equilibrio e proseguire il percorso di crescita”.
Il doblete nel mirino e un gol nel derby
Dopo il “doblete” dell’anno passato, l’Inter prepara il bis, sperando in un cammino europeo più lungo rispetto alla scorsa stagione, eliminata dai norvegesi del Bodo Glimt. “Quando giochi nell’Inter, giochi sempre per vincere. Farlo alla prima stagione è stato bello, ora pensiamo a vincere i prossimi”, carica Esposito.
Vincere tutto, almeno in Italia, anche a costo di sacrificare i due derby col Milan: da due anni, l’Inter non riesce a battere i rivali. “Il derby ha un sapore diverso, è vero, ha un’importanza incredibile per noi e per i tifosi, faremo sempre il massimo per vincerlo, sperando anche di segnare. Ma più che una singola partita, focalizziamoci sul vincerne il più possibili per aggiudicarci lo scudetto. Se dovessimo vincere lo scudetto, senza vincere i due derby col Milan, va bene lo stesso”, spiega Esposito.
I paragoni con Milito e Kane, il pensiero per Lautaro e Bastoni
Intanto per lui si sprecano i paragoni. Scherzandoci su, Dimarco lo ha paragonato al “Principe” Milito, l’attaccante del triplete dell’Inter di Mourinho; mentre per Kolarov, Esposito somiglia a Harry Kane. Accostamenti importanti, anche impegnativi, che Pio scaccia via mantenendo l’umiltà che lo contraddistingue: “Stiamo parlando di campioni, non scomodiamo nessuno. Io sono Pio e non voglio paragonarmi a nessuno di loro. Lavoro ogni giorno per crescere, migliorare e raggiungere gli obiettivi”.
In attesa del rientro di Lautaro Martinez, deluso per la sconfitta contro la Spagna della sua Argentina e ancor di più per l’esclusione dalla finale, Esposito si sta caricando la squadra sulle spalle, aspettando il ritorno del compagno d’attacco e punto di riferimento in rosa: “Non ci siamo ancora sentiti dopo la finale, ma lo aspettiamo tutti a braccia aperte”.
Infine un pensiero ad Alessandro Bastoni, colpito dalla vicenda personale che lo vede indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di reato di prostituzione minorile. La squadra si è stretta intorno al difensore, uno dei leader del gruppo: “Lo è sicuramente, per noi è importantissimo, un esempio per me. L’ossatura italiana traina il gruppo. Lo si è visto in questi anni”, conclude Pio.

