Inter chirurgica, Juventus all’assalto, sorpresa Roma. Napoli, che disastro

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Inter e Roma promosse a pieni voti, Napoli bocciato su tutta la linea. Juventus sopra la sufficienza, il Milan la raggiunge a stento: i voti alle squadre di A a fine mercato

Il calciomercato estivo si è chiuso ieri sera, senza grossi sussulti. E’ tempo di pagelle, dei primi verdetti in Serie A: chi ha fatto bene, chi poteva fare meglio; chi è uscito rinforzato dalla lunga finestra di trattative, chi, invece, si è addirittura indebolito?

Inter chirurgica, Roma e Como al top, Lazio promossa

La palma d’oro di squadra più forte sul mercato, per rapporto qualità-investimenti, è sicuramente l’Inter. Campione d’Italia in carica, Chivu non solo si ritrova in squadra tutti i big della passata stagione, da Lautaro a Calhanoglu, da Pio Esposito a Dimarco, ma ha ricevuto pure regali molto graditi. Il blocco inglese Stones-Jones-Spence è assolutamente di qualità. Voto: 8.

A differenza della Fiorentina che ha rifatto tutta la squadra, la Roma è intervenuta tanto ma con innesti oculati. Sono rimasti i top player, nonostante la necessità di contenere le perdite entro il triennio. La prima parte di mercato è stata sofferta, con il mancato arrivo di Summerville che ha fatto arrabbiare Gasperini, accontentato con Castro dal Bologna, Molina dall’Atletico Madrid, De Roon dall’Atalanta e con il colpo Rodrigo Mora dal Porto. Peccato per Leweling che sul filo di lana ha rifiutato la Capitale. Voto: 7,5.

Moise Kean, e questo potrebbe già bastare per assegnare un voto alto al mercato del Como. L’attaccante della Nazionale è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti dei lariani, che si sono subito assicurati Milla, Chalobah, Couto, Kaiki e Liberali. Il riscatto di Nico Paz dal Real Madrid un autentico colpo a sensazione. Le conferme dei pezzi pregiati della scorsa rosa, come Baturina, un altro segnale della crescita esponenziale di questo club. Voto: 7,5.

Si è fritto il pesce con l’acqua, ma ad oggi quanto è saporito. La Lazio ha potuto fare un mercato a saldo zero per le note problematiche economiche, eppure sono arrivati Frattesi, Pinamonti e Gudmundsson, più Sutalo e Doekhi in difesa e Pedraza. Ottima la cessione di Gila al Milan per 30 milioni (era in scadenza), molto buona quella di Dia al Rennes per 8 milioni più 2 di bonus. Bravo Fabiani. Voto: 7.

All’Atalanta è iniziato un nuovo progetto sportivo. Un cambio di rotta firmato Giuntoli-Sarri. Ma dalle parti di Bergamo si continua a vendere alla grande: 100 milioni di euro per Palestra e Ahanor, un lusso. Una parte è stata investita per Rowe. Sono andati via anche gli esuberi Maldini, Touré e Sulemana. Al posto di De Roon è tornato Kessié strappato alla Juventus. E poi dentro Kristensen e Gaetano, oltre alla conferma (fortunosa) di Ederson. Voto: 7.

Juve sopra la sufficienza, Fiorentina rivoluzionata, bene il Venezia

Parola d’ordine: rivoluzione. La trasformazione operata da Paratici ha portato in dote una marea di colpi in entrata per la Fiorentina: Atta e Mastantuono le stelle, Pellegrino e Beto sono chiamati a non far sentire la mancanza di Kean. Su Oulai ci si punta tanto (è costato 30 milioni), Gonçalves ha tutto da dimostrare, come Gnonto, in fase calante negli ultimi anni, e Njie. Buoni Dragusin, Joao Mario e Jimenez. Ma i risultati intanto latitano: ci vorrà tempo per amalgamare tutti. Voto: 6,5.

Alla fine alla Juventus sono arrivati (quasi) tutti gli obiettivi di mercato. Positivo l’operato di Carnevali e Massara, che hanno regalato a Spalletti un buon portiere (Vicario), due difensori affidabili (Lucumì e Celik, questo a parametro zero), un paio di attaccanti di livello (Kolo Muani e Woltemade) e la promessa Alajbegovic, strappata alla concorrenza di Atalanta e Chelsea. Ma a centrocampo manca quel Kessié chiesto da Spalletti: impossibile arrivarci senza le cessioni di Koopmeiners e Cabal. Buone le uscite di Openda e David, ma torneranno l’anno prossimo. Ekhator è da valutare. Voto: 6,5.

La nuova proprietà del Venezia non ha badato a spese: Adams è costato 18 milioni, Rrahmani altri 10. L’esperienza di Basic, Mazzocchi, Sohm, Juan Jesus potrà fare la differenza. Bella-Kotchap se si ripete dopo Verona è un buon colpo. Stroppa può essere felice. L’Udinese ha risposto presente facendo cassa: per Atta e Kristensen sono arrivati subito 47 milioni, più altri 8 con i bonus. E’ rimasto Zaniolo, sono stati confermati pure Solet e Davis, è arrivato Vojvoda. Sullo stesso livello di voto il Frosinone che ha tenuto in rosa i protagonisti della promozione Ghedjemis e Raimondo. E’ tornato Zerbin, Schmid può fare bene come l’esperto Grillitsch. Voti: 6,5.

Milan appena sufficiente, il Bologna è un’incognita

Sufficienza striminzita per il Milan, partito a spron battuto con Gila e Gonçalo Ramos, ma poi rimasto impantanato a lungo e bloccato dagli esuberi da piazzare. E’ arrivato Moreira (45 milioni), ma non il trequartista di piede sinistro. La partenza di Leao non è avvenuta sulla base della valutazione assegnata (60 milioni). Cissé è forte, ma acerbo. Voto: 6.

Si poteva fare meglio a Bologna. Le partenze di Castro e Dallinga sono state sopperite dagli arrivi di Piccoli e Dovbyk: chissà se basterà. Sono andati via Lucumì e Freuler, ma la cessione di Rowe lascia un grosso punto interrogativo. Qualche scommessa da decifrare, come Amondarain, ma anche il rinnovo di Orsolini e l’innesto di Mbangula. Voto: 6.

Se l’è cavata il Sassuolo post-Carnevali. Per sostituire Muharemovic e Pinamonti sono arrivati Leysen e Caleta Car. Buono l’innesto di Sebastiano Esposito, così come quello della promessa Adzic, che ora è destinata a esplodere in un contesto più tranquillo. Lo stesso vale per Dominguez. Voto 6.

Napoli bocciato, Toro e Cagliari rimandate, il Parma fa cassa ma…

Deludente il mercato del Napoli. Nonostante la qualificazione in Champions League si è badato più a sfoltire che ad aggiungere. In difesa, per sopperire allo stop di Buongiorno, è arrivato Badiashile dal Chelsea, che da qualche anno convive con continui malanni muscolari. In attacco, perso Lukaku, non è arrivato nessuno: Allegri dovrà accontentarsi di Lucca dopo il mancato arrivo di Gabriel Jesus finito al Barcellona. Linea verde sulle fasce con Favasuli, sul quale si può assolutamente puntare, ma senza pressioni. La mancata cessione di Lang la ciliegina – amara – su una torta poco commestibile: voto 4.

La querelle Sebastiano Esposito ha condizionato il mercato del Cagliari, privato anche di Palestra e Gaetano, in pratica tre big. Nzola dovrà aiutare il giovane Mendy in attacco, Kevin Carlos arriva con un fardello di 0 gol in Ligue 1. Il talento di Romano, Maldini, Fadera, Massolin e Fazzini serve come il pane a Pisacane, Winks e Gagliardini così così. Non convince neppure il mercato del Genoa, che potrebbe essersi indebolito con le partenze di Norton-Cuffy, Ekhator, Malinovskyi e Martin su tutti. Tante incognite, Sow e Traorè soprattutto e talenti da scoprire come Havel e Osmajic, senza dimenticare Robinho Jr., più un’operazione commerciale che un vero colpo di mercato: Voti: 5,5.

Si spende poco a Lecce, rimasto orfano di Pantaleo Corvino. Mercato affidato a Trinchera che ha consegnato a Di Francesco la promessa mancata Geubbels, Monteiro e Fatah. Ilic può rigenerarsi nel Salento, l’addio di Banda rimane una macchia. Tante, troppe cessioni colmate poco e senza punti di riferimento. Gli addii di Suzuki, Circati e Pellegrino hanno fatto incassare tanto al Parma, ma chissà se sul mercato ci si è mossi bene. Romero in attacco, il baby Lontani e la promessa Touré. Diallo e Diego Carlos completano il mercato, insufficiente. Voti: 5,5.

Monza e Torino hanno floppato. In Brianza si è fatto poco: Varela dal Benfica (ma ottimo l’approccio alla A), Folorunsho dal Napoli e lo scambio Touré-Petagna col Pisa. Mezzo voto in più per Zeballos dal Boca Juniors, corteggiato pure dal Napoli. I granata peccano di qualità. La cessione di Njie è servita a fare cassa, ma di colpi non se ne vedono: Fortini, Belghali, Fitz-Jim, Perri, Bragança devono far vedere il loro talento. Bene Mandragora per 5 milioni. Occhio a Cacciamani. Voti: 5.

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