Non c’è ancora intesa tra Malagò, Maldini e Leonardo sul nuovo commissario tecnico: il dt spinge per Pirlo, il presidente federale vorrebbe Mancini, intanto spunta Palladino
Andrea Pirlo rimane in pole per la panchina della Nazionale. È lui il profilo individuato dal duo Maldini-Leonardo, ma non c’è ancora l’intesa con il presidente federale Giovanni Malagò, che continua a spingere per Roberto Mancini, mentre perdono quota Conte e Guardiola ed entra in scena, a sorpresa, Raffaele Palladino.
Italia, non si sbroglia la matassa allenatore
La questione commissario tecnico non è affatto chiusa. Sono ore roventi in federazione, c’è da scegliere l’allenatore dell’Italia per i prossimi – almeno – quattro anni. E la scelta, mai come questa volta, è decisamente delicata, dopo la terza mancata qualificazione di fila ai Mondiali e un lustro di insuccessi.
Dal ventaglio di nomi a disposizione ha perso quota Antonio Conte: il candidato numero uno fino a qualche giorno fa, ora è parecchio indietro nella corsa alla panchina azzurra, che vede un uomo solo in fuga e altri due o tre più indietro, pronti al sorpasso all’ultima curva.
Maldini e Leonardo vogliono Pirlo, ma…
Paolo Maldini, da poco nominato direttore tecnico della Nazionale, e Leonardo sono intenzionati ad affidare la panchina dell’Italia ad Andrea Pirlo, che di Maldini è stato per otto anni compagno di squadra al Milan. La stima verso l’ex tecnico di Juventus, Sampdoria e Karagumruck, sotto contratto con l’FC United del Dubai che è in ritiro in Lettonia, è illimitata.
Pirlo conosce bene l’ambiente, stella della Nazionale campione del Mondo nel 2006, vice-campione d’Europa nel 2012. Come calciatore è stato uno dei migliori talenti visti all’opera nella storia di questo sport, ma come allenatore ha ancora tanto da dimostrare. Da qui le resistenze della Serie A e pure di Malagò, che non ha perso le speranze di riportare in azzurro uno tra Conte o Roberto Mancini, l’altro nome caldo e spera che dall’incontro con Maldini possa venire fuori un mezzo passo indietro dell’ex capitano rossonero.
La suggestione Palladino
Serve un nome che metta d’accordo tutti. E al momento non c’è: ecco perché la fumata bianca potrebbe slittare di qualche altro giorno, andando oltre la deadline prevista entro questo fine settimana. Mentre resiste la suggestione Guardiola, spunta un nome a sorpresa, quello di Raffaele Palladino.
La candidatura è stata avanzata da Tuttosport: rimasto senza squadra dopo la separazione dall’Atalanta, che ha condotto alla qualificazione in Conference League subentrando a campionato in corso all’esonerato Ivan Juric, Palladino è un compromesso tra l’esperto Mancini e Andrea Pirlo, il favorito, ma con meno esperienze da allenatore rispetto all’ex Inter e City.
Un nome, quello dell’allenatore napoletano, che non convince più di tanto: fa giocare bene le sue squadre, ha idee e coraggio, ma è un profilo buono per un club di Serie A che punta come minimo a qualificarsi per l’Europa, molto meno per una Nazionale che ha bisogno, il prima possibile, di tornare a vincere dopo le cocenti delusioni vissute dal 2021 a oggi, con due mancate qualificazioni ai Mondiali e un pessimo Europeo nel 2024 con Spalletti allenatore.

