le difficoltà per arrivare a Spence

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Saltati Palestra e Khalaili, l’Inter si ritrova di nuovo sul mercato per l’esterno destro. Ora il nome in pole è quello di Djed Spence, ma ci sono diversi nodi

Il nodo sulla fascia destra continua a tenere banco in casa Inter. Dopo l’addio di Dumfries in direzione Real Madrid grazie alla clausola rescissoria, i nerazzurri sono dovuti andare alla ricerca di un sostituto. Marotta e compagni da mesi stavano lavorando per portare Palestra all’ombra della Madonnina. Sembrava tutto fatto, mancavano solo le firme per decretare un investimento importante per assicurarsi un patrimonio del calcio italiano, ma si è inserito il Chelsea che in pochi giorni ha chiuso l’operazione, offrendo più soldi, e ha portato l’esterno a Londra. Poi è stata la volta di Khalaili: c’era l’accordo con l’Union Saint-Gilloise e con il giocatore che era arrivato a Milano e aveva sostenuto le visite mediche, ma non ha ottenuto l’idoneità del Coni e dunque l’operazione è saltata. Ora l’Inter pe la terza volta è stata costretta a tornare sul mercato degli esterni destri e il nome più caldo è quello di Djed Spence, nonostante le diverse difficoltà.

Spence all’Inter? La richiesta del Tottenham

Una breve parentesi al Genoa nella seconda parte della stagione 2023/2024, dove aveva fatto vedere delle ottime cose. Poi il ritorno al Tottenham dove è diventato una pedina fondamentale, fino a conquistare un posto di rilievo nella nazionale inglese, con la quale è arrivato fino in semifinale da protagonista. È stato il giocatore più veloce della scorsa stagione di Premier League e, nonostante la sconfitta, è stato tra i migliori degli inglesi nella semifinale contro l’Argentina. L’Inter vorrebbe riportarlo in Italia ed è il preferito di Chivu considerando le sue caratteristiche che si sposerebbero bene con lo stile di gioco dell’allenatore. L’operazione però è tutt’altro che semplice. Dopo le ottime prestazioni al Mondiale, ora il Tottenham chiede tra i 35 e i 40 milioni di euro per acquistarlo, con il rischio che la cifra possa aumentare ancora.

L’Inter incassa il sì di Spence. La linea di Oaktree per il mercato

L’Inter dalla sua ha la volontà del giocatore, al quale piacerebbe tornare in Italia e giocare con l’Inter. Visto anche il poco spazio che si prospetta di avere con De Zerbi al Tottenham: Spence può giocare su entrambe le fasce, ma a destra c’è Pedro Porro, impegnato domenica nella finale del Mondiale, e a sinistra Udogie. Comunque per capire meglio il futuro del giocatore, bisognerà aspettare la fine del suo Mondiale, che terminerà sabato con la finale per il terzo e quarto posto contro la Francia. Il nodo principale inevitabilmente resta il costo del cartellino. Oaktree è stata chiara con Marotta su questo tipo di investimenti. Per palestra 50 milioni di euro andavano bene vista l’età del giocatore, quanto aveva dimostrato e quanto potenziale aveva. Per Khalaili ci si era fermati a 25 milioni, visto che non si era ancora confrontato con certi livelli. Ora Spence è una sorta di via di mezzo tra i due, e il prezzo di cartellino rischia di far sfumare tutto.

Spence costa troppo, le alternative

Le alternative a Spence comunque non mancano. Il Tottenham aveva proposto anche Romero, in uscita dopo l’arrivo di van Hecke, ma le cifre sono persino più alte e non è stata intavolato neanche una trattativa. Piace Guéla Doué, fratello della stella del Psg Désiré. L’esterno destro è reduce da una grande stagione con la maglia dello Strasburgo con la quale si è affermato tra le rivelazioni della scorsa stagione della Ligue 1. Anche lui impegnato all’ultimo Mondiale con la Costa d’Avorio, è considerato un’alternativa concreta: l’Inter ha avviato i primi contatti esplorativi per capire l’eventuale fattibilità dell’operazione. Rimangono in pista anche i nomi di Norton-Cuffy e Molina, ma per il momento ancora in seconda fascia.

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