Il Psg e la “maledizione” di Donnarumma, Luis Enrique ha un solo tallone d’Achille

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Dopo Chevalier, Safonov e Marin i francesi puntano Suzuki per il ruolo di estremo difensore, dall’addio di Gigio la porta dei campioni d’Europa non ha trovato pace

Un anno fa di questi tempi spopolava la telenovela sul rinnovo di Donnarumma col Psg, dato prima per sicuro, poi per possibile, quindi incerto e che alla fine non sarebbe mai arrivato. Nonostante le prodezze di Gigio, soprattutto in Champions League (decisive le sue parate fino alla finale vinta per 5-0 sull’Inter), Luis Enrique aveva ormai deciso. E sputò il rospo prima della supercoppa Europea: Donnarumma out, gioca il neo-acquisto Chevalier – che sarà determinante nel successo ai rigori sul Tottenham. Fu lo strappo definitivo: “Mi serve un portiere che sappia impostare il gioco con i piedi”, disse Lucho. Porte chiuse per Donnarumma e il lungo tira e molla prima del suo accordo col City. Happy end per l’ex Milan, inizio di un lungo incubo per il Psg. Da allora la sua porta non ha più trovato pace tant’è che dopo aver alternato tre portieri ora sta puntando Suzuki, che piace anche alla Juventus.

L’ultima fiamma di Luis Enrique

Un mese dopo aver ingaggiato il giovane portiere Alessandro Longoni (18 anni) dal Milan con un contratto a lungo termine (2031), il PSG potrebbe infatti continuare la sua campagna acquisti sul mercato dei portieri, sempre in Serie A. Nel mirino c’è il 23enne portiere del Parma e della nazionale giapponese, Zion Suzuki, reduce da un discreto Mondiale in Usa.

Le qualità di Suzuki

Dopo aver mantenuto la porta inviolata in 5 delle 20 partite di Serie A disputate la scorsa stagione, durante la quale è stato fermo per quattro mesi a causa di una frattura alla mano sinistra, Suzuki, che ha un contratto con il Parma fino al 202, nato nel New Jersey da padre americano di origini ghanesi e madre giapponese, è particolarmente noto proprio per la qualità a giocare con i piedi. A terra è veloce e ha riflessi straordinari anche se ha nelle uscite il suo vero punto debole. E’ lui l’ultima fiamma di Luis Enrique.

Il futuro di Renato Marin

L’arrivo di Suzuki sarebbe un altro duro colpo per Lucas Chevalier arrivato a Parigi la scorsa stagione come potenziale titolare ma relegato in panchina da Matvey Safonov, cosa che gli è costata anche la possibilità di fare il vice-Maignan ai Mondiali. Nella passata stagione, infatti, il vero tallone d’Achille del Psg è stata la porta con i due contendenti che hanno alternato prodezze e papere al punto da spingere Luis Enrique a promuovere ad un certo punto Renato Marin, vent’anni anni, italo-brasiliano, con un passato nella Roma e nelle giovanili azzurre.

Arrivato al Paris Saint-Germain nell’estate del 2025 a parametro zero dopo la scadenza del contratto con la Roma, Marin ha avuto modo di assaggiare il calcio dei grandi già nella scorsa stagione, collezionando due presenze in Ligue 1. Un’esperienza che ha confermato le qualità intraviste dai dirigenti parigini e che ha rafforzato la convinzione di investire sul suo percorso di crescita. Il giocatore infatti è stato ceduto in prestito al Nacional per fargli fare esperienza. A Parigi continuano a considerarlo il “portiere del futuro” e il club è convinto che un anno da protagonista in Portogallo possa accelerare definitivamente il suo percorso di crescita ma chi sarà il titolare? Dovesse arrivare Suzuki sarebbe la conferma della “maledizione” di Donnarumma. Dopo di lui il vuoto in porta al Psg.

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