il piano di Spalletti, il dubbio su Vicario e la tentazione Milinkovic-Savic

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Il nuovo corso bianconero prende forma: Spalletti vuole trasformare Kolo Muani nel suo Osimhen, ecco perché l’idea è realizzabile. Ma resta il nodo portiere

La Juventus è arrivata a Hong Kong con uno spirito completamente diverso rispetto a pochi giorni fa. Il doppio colpo Kolo Muani-Alajbegovic ha infatti restituito entusiasmo all’ambiente bianconero in vista della tournée asiatica, che prenderà il via con l’amichevole in programma mercoledì 5 agosto contro il Chelsea. A riaccendere l’entusiasmo dei tifosi è stato soprattutto il ritorno dell’attaccante francese, un colpo che ha regalato anche un sorriso a Spalletti in un momento particolarmente delicato della sua vita privata, dopo la recente scomparsa della madre. Il tecnico di Certaldo aspettava Kolo Muani dallo scorso gennaio e ora ha in mente un piano preciso: trasformarlo nel suo nuovo uomo di riferimento offensivo, seguendo una strada già percorsa ai tempi del Napoli con Osimhen.

Juventus, Kolo Muani come Osimhen: il progetto di Spalletti

Nelle due stagioni vissute a Napoli con Spalletti in panchina, Osimhen ha realizzato 40 gol in 59 presenze in campionato. Ma è stata soprattutto la seconda annata – quella culminata con lo scudetto conquistato dominando la Serie A – a consacrare definitivamente il talento del nigeriano, capace di chiudere il torneo con 26 reti. Se il tecnico ha insistito così tanto con la dirigenza per riportare Kolo Muani a Torino, è perché è convinto che il francese, reduce da una stagione complicata in prestito al Tottenham, abbia tutte le caratteristiche per diventare la sua nuova arma letale. Del resto, il paragone con Osimhen non riguarda soltanto l’età – Randal è appena 24 giorni più grande – e la struttura fisica – Kolo Muani è più alto di un centimetro –, ma soprattutto alcune qualità decisive per fare la differenza: velocità, attacco della profondità e capacità di aggredire gli spazi.

Il francese, rispetto all’ex Pallone d’Oro africano, possiede una maggiore facilità nel saltare l’uomo e può essere impiegato anche largo sulla fascia. Il bomber mascherato, invece, è un finalizzatore più puro e spietato dentro l’area di rigore. Ed è proprio su questo aspetto che Spalletti vuole intervenire: aumentare la continuità realizzativa di Kolo Muani per trasformarlo nel riferimento offensivo che è mancato alla Juventus nella scorsa stagione. L’obiettivo, grazie al supporto e alla qualità di Yildiz, Alajbegovic e Conceicao, è tirare fuori dal francese quei gol che possono cambiare il volto dell’attacco bianconero e il destino della squadra.

Caccia al portiere: il dubbio su Vicario

La pista che porta a Suzuki, finito nel mirino del PSG, sembra ormai definitivamente tramontata. La Juventus torna così su Vicario, ma prima di affondare il colpo Spalletti vuole capire le reali motivazioni che hanno spinto De Zerbi e il Tottenham a separarsi dall’ex portiere dell’Empoli. Si tratta soltanto di una scelta tecnica? Oppure dietro la decisione degli Spurs si nasconde la volontà del giocatore di cambiare aria o qualche dubbio legato alle condizioni fisiche che ne hanno condizionato il finale di stagione? Sono interrogativi a cui i bianconeri vogliono dare una risposta, perché la scelta del nuovo numero uno non può essere sbagliata.

La Juventus, del resto, aveva sondato anche profili di assoluto livello internazionale come Alisson Becker ed Emiliano “Dibu” Martinez, prima di concentrarsi su alternative più percorribili. Vicario ha saltato la tournée in Australia con il Tottenham per quello che De Zerbi ha definito “un piccolo infortunio, niente di grave”, ma il classe 1996 avrebbe già da tempo maturato la decisione di lasciare Londra e la Premier League per tornare in Italia. Il portiere friulano si era promesso all’Inter, che ha poi virato sul colpo low cost Provedel. E ora aspetta solo la chiamata giusta. Quella della Juventus. O del Napoli.

Milinkovic-Savic alla Juventus: l’idea dello scambio con Gatti

A Spalletti serve un portiere. Ad Allegri un difensore in grado di non far rimpiangere Buongiorno. Il mercato può regalare intrecci inattesi, come la possibile ‘alleanza’ tra due grandi rivali della Serie A. La Juventus, infatti, monitora con attenzione la situazione legata a Milinkovic-Savic, portiere che il Napoli ha acquistato appena un anno fa dal Torino per oltre 20 milioni di euro e già ritenuto sacrificabile davanti a un’offerta congrua. Gatti, valutato tra i 20 e i 25 milioni di euro, potrebbe diventare la pedina ideale per imbastire uno scambio in grado di soddisfare entrambe le società e regalare ai due allenatori il rinforzo desiderato.

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