il parroco cita il coro blasfemo e fa una richiesta all’Inter, poi il ricordo firmato Altobelli

ALL calcio
6 Min Read

In centinaia a Brescia per l’ultimo saluto all’ex calciatore, presente anche una delegazione nerazzurra con Ausilio, Pio Esposito e Zanetti. Assente Spillo: il figlio legge il suo messaggio 

Il dolore è un sentimento immancabile ad ogni funerale, ma quello di un personaggio come Evaristo Beccalossi, abituato a dare spettacolo e a spargere felicità tra gli amanti del calcio, non poteva non essere un piccolo show: merito anche di don Marco Mori, il parroco della Chiesa Conversione di San Paolo, nella frazione di San Polo a Brescia, che ha ricordato l’ex fantasista dell’Inter con uno dei cori intonati per lui da San Siro e ha fatto una richiesta alla dirigenza nerazzurra. Commozione per il ricordo di Alessandro Altobelli: bloccato in Kuwait, Spillo ha affidato le sue parole al figlio Mattia.

L’Inter, gli ex e i tifosi ai funerali di Beccalossi

Si sono presentati in centinaia a San Polo, frazione di Brescia, per partecipare ai funerali di Evaristo Beccalossi presso la Chiesa della Conversione di San Paolo. Oltre ai familiari, ai tifosi e agli amici erano presenti gli ex compagni di squadra Giancarlo Pasinato, Carlo Muraro, Alessandro Scanziani, Lele Oriali e Beppe Bergomi, oltre a una delegazione dell’Inter composta da Piero Ausilio, Pio Esposito, Javier Zanetti, Francesco Toldo e Beppe Baresi. E ancora, l’ex d.s. Marco Branca e i tifosi vip Max Pezzali e Enrico Ruggeri, grande amico del “Becca”.

Sul feretro la maglia dell’Inter col numero 10 e tante le sciarpe, in bella vista accanto al gonfalone nerazzurro anche quello del Milan, in segno di omaggio a un grande rivale che fu. E poi le corone dell’ex patron interista Massimo Moratti e di Gianni Infantino, presidente della Fifa e tifoso nerazzurro.

Il ricordo di Muraro e Pasinato

Per l’ultimo saluto a Beccalossi, insomma, il mondo Inter s’è mosso in tutte le sue componenti. Il motivo lo ha chiarito prima delle esequie Muraro: “Non ce n’è oggi, come il Becca”, ha spiegato l’ex Inter ai microfoni di Sportmediaset. “Si fosse sacrificato un po’ di più fuori dal campo, sarebbe stato tra i più grandi”, gli ha fatto eco Pasinato, a sintetizzare l’essenza di un trequartista tutto genio e sregolatezza, capace di regalare spettacolo ad ogni tocco.

Il coro blasfemo e la richiesta all’Inter

E uno spettacolo è stato, in fondo, anche il funerale, trasmesso in diretta streaming dai giornali di Brescia, la città di Beccalossi. Il dolore nel cuore di tutti è rimasto sospeso qualche attimo, al suo posto s’è fatto largo un ricordo felice quando il parroco don Marco Mori, di fede interista, ha citato il coro dal tono lievemente sacrilego che San Siro intonava per il suo numero 10.

“‘Evaristo, Evaristo non ti ferma neanche Cristo!’, cantavano i tifosi’. I giornali scrivevano che era una frase lievemente blasfema, ma non è così: era vera”, ha detto don Marco, prima di rivolgere una richiesta alla delegazione dell’Inter presente in chiesa: “Mi piacerebbe che lo scudetto numero 21 fosse lo scudetto Beccalossi, fosse dedicato a lui”.

Il ricordo commosso di Spillo Altobelli

Il funerale del “Becca” ha avuto anche un grande assente: Alessandro Altobelli, grande amico del fantasista nonché obiettivo dei suoi geniali assist, che era stato compagno di squadra di Beccalossi prima al Brescia e poi all’Inter. Spillo è rimasto bloccato in Kuwait: “Sono stravolto, non ci sono voli”, aveva detto ieri al Corriere della Sera. Il suo ricordo, però, è arrivato comunque, letto in chiesa dal figlio Mattia.

“Io e te eravamo due facce della stessa medaglia, bastava un cenno per comprendersi”, ha ricordato Altobelli, prima di raccontare il dolore di un ultimo saluto mai pronunciato. “Te ne sei andato troppo presto e mi hai spezzato il cuore, non sono riuscito a dirti addio – scrive Spillo – Non ci riuscirò mai perché sei sempre qualche passo dietro di me, pronto all’ennesimo lancio perfetto, all’ennesimo tocco preciso. Pronto ad abbracciarmi dopo un gol. Fai buon viaggio”.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *