(di Francesco Tedesco)
Il lungo addio tra Lukaku e il
Napoli si sta consumando, in un clima di lontananza ormai
difficilmente recuperabile, all’insegna di gesti eloquenti come
quello di un rientro lampo in città, durato poche ore e senza
nemmeno un incontro con Antonio Conte o con i compagni, per poi
ripartire subito verso Bruxelles. L’attaccante è atterrato ieri
sera nel capoluogo campano, stamane è andato a Castel Volturno
dove ha avuto un colloquio con il ds Giovanni Manna e subito
dopo si è imbarcato su un aereo diretto in Belgio: intende
infatti continuare ad allenarsi in patria con il suo team e un
fisioterapista di fiducia. Il fatto che nell’andirivieni non ci
sia stato il tempo né per salutare la squadra, né soprattutto
per parlare con l’allenatore che lo ha preteso sotto il Vesuvio
per sostituire Osimhen, sembrerebbe un chiaro preavviso di
titoli di coda.
L’attaccante belga si è infortunato a Ferragosto, è tornato a
Napoli a novembre giocando solo qualche minuto e poi ha ripreso
a curarsi ignorando i richiami al rientro del club azzurro. Il
Napoli non ha avuto una reazione ufficiale sul blitz del
giocatore e sul futuro di Lukaku a Napoli: la squadra va ormai
avanti sulla sua strada e si concentra sulle ultime cinque
partite, per tenere la posizione da Champions e mettere nel
dimenticatoio l’attaccante, il cui principale obiettivo a 32
anni è quello di tornare in piena forma e giocare i Mondiali con
il suo Belgio.
Il breve amore con il Napoli ormai è spento e i tifosi,
colpiti in modo molto negativo dal suo atteggiamento, non se ne
dolgono più di tanto. La piazza chiede invece alla squadra di
risvegliarsi dopo aver ottenuto un solo punto nelle ultime due
partite, visto il pareggio con il Parma e il ko al Maradona
contro la Lazio. Il tecnico azzurro non parla di Lukaku nello
spogliatoio, continua invece a mettere sul banco degli imputati
i troppi errori nel match contro i biancazzurri. Una partita che
ha visto il Napoli secondo in classifica relegato al ruolo di
comparsa nel totale dominio della Lazio dell’ex Sarri. Venerdì
arriva al Maradona la Cremonese in piena lotta per evitare la
retrocessione: e proprio contro i lombardi il tecnico vuole
dalla squadra il meglio, per dimenticare il periodo terribile.
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