il Lecce lo riscatta, è corsa contro il tempo per evitare un Liberali-bis

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Tre giorni di tempo per non perdere un talento che in molti definiscono generazionale. Il caso Camarda mette in evidenza il momento difficile che sta attraversando il Milan: cosa può succedere

L’arrivo di Ruben Amorim al Milan potrebbe sbloccare la situazione di stallo che si è creata nelle ultime settimane e un ruolo chiave nelle prossime ore e nei giorni che verranno lo avrà Massimo Calvelli, che ha assunto i poteri di frimai che erano di Giorgio Furlani. Il primo caso da risolvere è quello che riguarda Francesco Camarda, per cui è iniziata una corsa contro il tempo.

La stagione difficile di Camarda

E’ stata una stagione difficile per Francesco Camarda. Il giovanissimo attaccante, insieme con il Milan, ha scelto la destinazione Lecce per provare a fare la sua prima esperienza da “senior” nel mondo del calcio. Ma le cose non sono andate come previsto. Per Camarda sono arrivate solo 21 presenze con un totale di 680 minuti in campo, solo 7 gare da titolare e 14 da subentrato e il magrissimo bottino di un solo gol messo a segno. La sua esperienza in Salento però è stata condizionata da un infortunio alla spalla destra che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre tre mesi e che lo ha costretto a saltare 13 partite, con il ritorno in campo avvenuto solo alla fine di aprile.

La decisione del Lecce

Nonostante un percorso molto accidentato, il Lecce nella giornata di martedì ha deciso di esercitare il diritto di riscatto del suo cartellino così come previsto nell’accordo siglato con il Milan la scorsa estate con il club salentino che deve versare una somma pari a 3 milioni di euro. Ovviamente il Milan ha la possibilità di riportarlo a casca visto cha ha tempo fino al 20 giugno per esercitare il contro-riscatto da 4 milioni e riportare il gioiellino dell’Under21 a Milanello. La scelta del Lecce era quasi obbligata visto che i salentini nell’affare guadagnerebbero un milione di euro. Difficile invece che il Milan non eserciti il controriscatto anche se il tempo a disposizione è decisamente poco.

Le somiglianze con il caso Liberali

La situazione che riguarda Francesco Camarda ha messo in evidenza, ancora una volta, il momento molto particolare che ha vissuto e che sta vivendo ancora il Milan. Dopo la fine del campionato con la delusione della mancata qualificazione alla Champions League, Gerry Cardinale ha deciso un azzeramento dei vertici societari e tecnici: sono andati via Massimiliano Allegri, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Giorgio Furlani, con il solo Zlatan Ibrahimovic a fare da trait d’union verso il futuro. L’arrivo di Ruben Amorim in panchina ha segnato la prima decisione ufficiale di questo nuovo corso, in attesa che arrivano anche i dirigenti responsabili dell’area tecnica.

Sembra impossibile, allo stato attuale, che il Milan si lasci scappare un talento come Francesco Camarda. La decisione del controriscatto dovrebbe essere esercitata nel giro di breve ed è decisiva a questo proposito la figura di Massimo Calvelli che ha ereditato i poteri di firma (anche se con dei limiti) di Giorgio Furlani. Il caso di Camarda ha riportato alla memoria dei tifosi rossoneri la gestione di Mattia Liberali. Solo un anno fa, il Milan ha deciso di lasciarlo andare a titolo definitivo con il 19enne che a Catanzaro è letteralmente sbocciato andando a un passo anche da una storica promozione sotto la guida di Aquilani. E ora la fila per averlo, anche in serie A, è lunghissima. Ora in via Aldo Rossi l’imperativo è non ripetere lo stesso errore.

Milan, scoppia il caso Camarda: il Lecce lo riscatta, è corsa contro il tempo per evitare un Liberali-bis Ansa

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