Il ds ex Juventus prende il posto di Tony D’Amico e in nerazzurro ritroverà il tecnico con cui ha lavorato per tre anni all’ombra del Vesuvio
Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? Cristiano Giuntoli avrebbe voluto ricongiugersi con Sarri da tempo dopo tre anni di fuoco al Napoli, senza vincere niente ma con l’etichetta di un calcio spettacolo mai più rivisto con il tecnico di Figline ma l’occasione è arrivata adesso. L’ex ds della Juventus è stato ufficializzato dall’Atalanta come erede di Tony D’Amico (destinato alla Roma) ed aspetta di riabbracciare il vecchio amico che ha lasciato la Lazio. L’obiettivo è quello di ricreare a Bergamo il miracolo-Napoli e riportare i bergamaschi ai tempi d’oro di Gasperini dopo l’annata no chiusasi con il settimo posto e la sola qualificazione alla Conference League.
La rivincita di Giuntoli
I due anni alla Juventus sono stati una palestra per Giuntoli ma anche la sua più grande delusione. Da tifoso sfegatato dei bianconeri sin da bambino sogbava di riportare in alto la Vecchia Signora. Missione fallita, il rapporto si è interrotto prematuramente e non senza strascichi polemici. L’anno sabbatico è servito a Giuntoli per aggiornarsi, per scovare nuovi talenti, per seguire tutto a 360 gradi ed ora è pronto a ripartite. Piazza importante, che da anni è abituata a stazionare nelle zone alte della classifica ma senza le pressioni della Juve. L‘ambiente adatto per prendersi la rivincita.
Il comunicato dell’Atalanta
Questo il comunicato del club bergamasco: “Atalanta BC è lieta di comunicare l’inserimento all’interno del proprio organigramma societario – in qualità di Direttore Sportivo – di Cristiano Giuntoli, dirigente che si è affermato negli anni ai massimi livelli per capacità, competenze e visione. La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto al Direttore Giuntoli, augurandogli buon lavoro”
La scelta di Sarri
Una rivincita la cerca anche Sarri, che si era pentito presto di accettare un ritorno alla Lazio. Ha tirato un sospiro di sollievo a fine campionato, desideroso di scappare da un ambiente dove non riusciva più a lavorare come voleva. Si è parlato anche di un ritorno al Napoli ma scaramantico com’è il tecnico di Figline ha preferito non incappare nell’errore ed ora è pronto ad accettare la sfida di Bergamo, forte dell’appoggio di Giuntoli. Forte il feeling col ds, una delle cose che gli è mancata in biancoceleste, così come Giuntoli non si è trovato mai d’accordo con Allegri ed ha finito per abiurare anche Thiago Motta che lui stesso aveva scelto.
L’affare Koopmeiners
Dalle parti di Bergamo alta però Giuntoli non era amatissimo: la corte fatta a Koopmeiners in una lunga telenovela di mercato non era piaciuta anche se alla fine si rivelò un affarone per la Dea, cui andarono 60 milioni di euro mentre in bianconero l’olandese è stato un flop infinito durato due anni. Ecco, la grande paura dei tifosi è questa: e se Giuntoli volesse riprendersi Koopmeiners a prezzo di saldo? Il giocatore, bollato come traditore, non è più ben visto e il suo declino non farebbe sperare niente di buono. Il mercato sarà il primo banco di prova del ritrovato duo Giuntoli-Sarri, Bergamo aspetta una risposta.


