Genoa, De Rossi avvisa il Napoli e suggerisce Baldanzi a Mancini per la Nazionale

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Il Grifone parte bene in coppa Italia, travolto l’Ascoli per 4-1 in vista del debutto in campionato contro gli azzurri, il giudizio del tecnico

Chi ben comincia…Il Genoa parte forte nel suo primo impegno ufficiale, travolto l’Ascoli in coppa Italia per 4-1 e il risultato avrebbe potuto essere ancora più rotondo. Un biglietto da visita per il Napoli, avversario alla prima giornata di campionato sabato prossimo a Marassi. Nonostante una squadra profondamente rinnovata ed ancora in attesa di qualche colpo di mercato il Grifone è apparso solido e compatto, una brutta gatta da pelare per Allegri.

De Rossi chiede di più

De Rossi ha già chiari pregi e difetti della sua squadra e forse un po’ per buttare fumo negli occhi preferisce soffermarsi su cosa c’è da migliorare: «Eravamo consapevoli che ci sarebbero stati momenti in cui sarebbe stato difficile pressarli e che, giocando in quel modo, avrebbero potuto perdere qualche pallone. È successo, ma secondo me siamo andati a tirare meno di quanto avremmo potuto, perché ci è mancato spesso l’ultimo guizzo o l’ultimo passaggio. Quello che possiamo migliorare è la capacità di tirare di più in porta. Nel secondo tempo in blocco basso non abbiamo praticamente sofferto, mentre nel primo tempo abbiamo concesso un paio di situazioni. Negli ultimi trenta metri ci manca ancora un po’ di qualità».

Baldanzi da Nazionale per De Rossi

Si sono visti sprazzi del miglior Baldanzi. De Rossi l’aveva apprezzato alla Roma e l’ha voluto fortemente al Genoa. Per il tecnico rossoblù ha qualità degne per la Nazionale: «È semplicemente un assaggio del giocatore che è. Ha personalità e sa fare le scelte giuste nel momento giusto. Dobbiamo migliorare la sua condizione e capire come sfruttarlo al meglio. Noi lo utilizziamo da centrocampista, ma non ha il passo di Wiafe o Frendrup. Dobbiamo trovare il modo giusto per valorizzarlo. È un giocatore forte, un investimento importante della società e un giocatore che ho voluto io. Per questo devo essere concentrato giorno e notte per farlo rendere al massimo. Secondo me può diventare un giocatore simbolo del Genoa dei prossimi anni. Se riusciremo a metterlo nel contesto giusto e a fargli toccare tanti palloni, può ambire anche alla Nazionale. Il nostro problema è che non siamo ancora una squadra con grande facilità di palleggio. A volte Baldanzi riceve palloni sporchi o seconde palle, anche se lui è molto bravo in queste situazioni. Credo che renderebbe ancora meglio se riuscissimo a far circolare la palla in maniera più pulita. Questo è un nostro difetto».

Il giudizio sui nuovi arrivi

Poi si passa ai nuovi: «Sow è un discorso a parte. È ancora indietro di preparazione, ma è un giocatore forte e ci darà una grande mano. Dobbiamo capire quanto tempo gli servirà per arrivare alla condizione che gli abbiamo visto avere anche al Mondiale. Wiafe invece dimostra che per giocare a calcio bisogna correre, e bisogna farlo forte. Lui corre forte. È un ragazzo del 2008 e magari contro Napoli o Inter potrebbe avere delle difficoltà, ma quando lo metti in campo hai una certezza: sai che darà tutto e che andrà forte. Havel è entrato bene e ha segnato. È un ragazzo molto positivo. Alla fine si è toccato e spero che non si sia fatto nulla. Viene da un altro campionato e deve ancora abituarsi ai nuovi carichi. Nell’ultimo mese e mezzo ha avuto diversi piccoli problemi fisici. Secondo me tra qualche mese vedremo un giocatore diverso. Adesso fa ancora un po’ fatica a sostenere determinati allenamenti e carichi, ma è un giocatore sano, forte, intelligente e che attacca bene l’area. Deve migliorare molto il tocco di palla, ma il fatto che cerchi la porta mi piace. L’unica preoccupazione è che possa essersi fatto nuovamente male. Lo capiremo nei prossimi giorni».

Infine capitolo mercato: «Quando abbiamo parlato con la società abbiamo cercato di capire quali fossero le zone della squadra da proteggere maggiormente. Per me la difesa è una di queste. Non siamo tantissimi dietro e dobbiamo capire come completare il reparto, perché a questa squadra mancano ancora alcuni giocatori e determinate caratteristiche. Non ci facciamo influenzare da una vittoria, da una sconfitta o da un gol. La squadra va completata e io devo capire quali sono i giocatori e le caratteristiche che possono farla giocare meglio e fare più punti. Avevo un’idea già da marzo-aprile, ma non so se riusciremo a portarla fino in fondo. Dovremo eventualmente tornare a qualcosa di più congeniale alle caratteristiche di questa squadra».

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