La Fiorentina si prepara per il
derby di Pisa che torna dopo 34 anni con il chiaro obiettivo di
sfatare il tabù-vittorie: dopo le prime quattro giornate la
squadra di Stefano Pioli ha raccolto appena due punti frutto dei
pareggi esterni con Cagliari e Torino mentre ha perso al Franchi
le ultime due gare contro Napoli e Como. Proprio l’ultima
sconfitta ha provocato la contestazione dei tifosi. Con questo
clima e alla luce della classifica preoccupante i viola si
trovano quindi obbligati domenica a fare punteggio pieno. E il
primo ad esserne consapevole è ovviamente l’allenatore: ”Ai mie
giocatori ho detto che il periodo di rodaggio è finito, è
arrivato il momento di raccogliere, il calcio non è solo tecnica
e tattica, domenica sarà una sfida tesa e sappiamo la sua
importanza, per questo serviranno testa e cuore. Vogliamo
dimostrare di non valere questa classifica”. In settimana
Pioli, la squadra e tutto lo staff si sono ritrovati a cena in
un ristorante a Fiesole, in momenti così delicati urge fare
ancora più gruppo e cercare di far scattare la scintilla.
”Dobbiamo riuscire tutti a dare la scossa, 70 giorni fa
parlavamo di sogni e ambizioni, tutto questo deve esserci
ancora, tocca a noi tenerlo acceso lavorando e sacrificandoci
molto. Non posso chiaramente essere contento dei risultati e
sono concentrato e determinato a cercare soluzioni, mi aspetto
miglioramenti e così anche la squadra, non manca molto. Intanto
bisogna parlare poco e vincere domenica”. Fra le urgenze quella
di migliorare la manovra e sbloccare gli attaccanti finora
ancora a digiuno, compreso Moise Kean, zero gol sia in
campionato che nei preliminari di Conference. ”Moise può fare
bene sia da solo che in coppia e comunque non è un problema nel
modo più assoluto. Piuttosto dobbiamo costruire di più e
meglio” rimarca Pioli che domenica dovrebbe rilanciare
Gudmundsson. Dopo aver tagliato corto davanti a chi gli chiedeva
un’opinione su Fabregas che domenica scorsa, a fine gara, aveva
detto di aver saputo il giorno prima delle novità di formazione
decise dal collega avversario (”Ormai si sa sempre tutto e in
ogni caso non abbiamo perso certo per questa ragione. Per il
resto ognuno fa le sue valutazioni, certe cose si commentano da
sole”) Pioli parlato dei tifosi viola: ”Tutti quelli che ho
incontrato mi hanno incitato e mostrato rispetto, anche se so
che non sono contenti dei risultati e quindi critiche e
polemiche ci stanno e vanno accettate sennò non stai a Firenze.
Noi puntiamo a ricevere applausi, per riuscirci dobbiamo fare di
più e portare finalmente a casa qualcosa”.
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