Gerry Cardinale mette tutti in discussione, mentre il Condor pianifica il ritorno con Briatore e Carnevali: l’indiscrezione che scatena il popolo rossonero
Il ritorno del Condor. Un’indiscrezione clamorosa vede Adriano Galliani interessato a “riprendersi” il Milan attraverso un’inattesa alleanza con Flavio Briatore e Giovanni Carnevali. La notizia rimbalza alla vigilia della sfida di Marassi contro il Genoa, decisiva per la qualificazione in Champions League, e dopo giorni di burrasca in cui è successo di tutto sulla sponda rossonera dei Navigli. Già, Gerry Cardinale è finalmente uscito allo scoperto, mettendo tutti in discussione. Una testa è di fatto già saltata: Igli Tare lascerà l’incarico di direttore sportivo dopo una sola stagione. E mentre Massimiliano Allegri ha confermato la lite con Zlatan Ibrahimovic, pur ridimensionandone la portata, i tifosi continuano la loro battaglia contro l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il cui futuro appare sempre più in bilico.
Milan, un anno dopo Galliani prepara il ritorno
Trentuno anni al Milan e 29 trofei: questo il biglietto da visita di Galliani, che ha scritto la storia del club al fianco di Silvio Berlusconi. La scorsa estate sembrava a un passo dal ritorno in società con il ruolo di super consulente di RedBird, da definire una volta completata la cessione del Monza.
C’era stato anche un incontro esplorativo con Cardinale, forse favorito proprio da Briatore, ma alla fine non se ne fece nulla. Ora però i tempi potrebbero essere maturi. Il Milan, scottato da un’altra stagione deludente e segnata da tensioni e spaccature interne, si prepara a dare il via all’ennesima rivoluzione societaria. In questo scenario, il “Condor” potrebbe tornare prepotentemente di moda.
L’alleanza con Briatore e Carnevali
Come riferito da Cronache di Spogliatoio, la grande amicizia tra Galliani e Briatore – quest’ultimo tifoso della Juventus – avrebbe dato impulso a una pazza idea che coinvolgerebbe anche l’amministratore delegato del Sassuolo, Carnevali: quella di un possibile ingresso nel Milan ‘sfruttando’ il momento di crisi del club.
Del resto, RedBird fa parte del gruppo di investitori che nel 2023 ha acquisito il 24% di Alpine, la scuderia di Formula 1 di cui l’imprenditore piemontese è Executive Advisor. Insomma, un incastro complesso ma potenzialmente possibile. A 81 anni, Galliani potrebbe così regalarsi una nuova sfida in rossonero. Al momento, però, dai diretti interessati non arrivano commenti.
Né Galliani né Furlani: i tifosi vogliono solo Maldini
I tifosi del Milan si sono già espressi contro l’amministratore delegato Furlani, chiedendone le dimissioni attraverso una petizione online che viaggia verso le 52mila firme. Nonostante il passato glorioso e i successi ottenuti nei suoi 31 anni a San Siro, neppure il nome di Galliani sembra scaldare il popolo rossonero. Lo si evince dai social, termometro spesso attendibile degli umori e dei sentimenti di una piazza.
“Per carità, Galliani ha lasciato il Milan in condizioni pietose, riempiendo la rosa di bidoni, strabolliti e strapagati”, scrive un utente su X. “Rimanga pure dov’è”, aggiunge un altro. E ancora: “Galliani ha fatto bene finché c’erano i milioni di Berlusconi. Non appena hanno chiuso i rubinetti non ci ha capito più niente, è andato in tilt e ci ha regalato cinque anni di delirio”. Il nome che campeggia nei pensieri dei tifosi resta sempre e soltanto quello di Paolo Maldini, a cui Giovanni Malagò vorrebbe affidare un ruolo dirigenziale di spicco in caso di elezione a presidente della FIGC. La leggenda rossonera è finita anche nel mirino del Fenerbahce, eppure nel capoluogo lombardo c’è ancora chi sogna un suo ritorno.

