esordio amaro per Allegri, analisi, top e flop del primo test

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Gli azzurri tengono il possesso ma producono poco. Politano firma il primo gol stagionale, segnali positivi dal giovane regista, lanciato da titolare, e da Vergara

A Dimaro è andato in scena il primo test estivo del Napoli di Massimiliano Allegri. Contro l’Arezzo, neopromosso in Serie B, gli azzurri cedono 3-1: a segno Cerri e Gilli, Politano accorcia dopo aver trasformato la respinta sul rigore inizialmente parato, prima del gol decisivo di Eklu. Il risultato resta secondario in una gara utile soprattutto per mettere minuti nelle gambe e offrire le prime indicazioni al tecnico livornese. Il Napoli prova a costruire attraverso il palleggio, ma la qualità negli ultimi metri è ancora limitata, complice anche un organico lontano da quello definitivo, con diversi nazionali ancora assenti e il mercato destinato a completare la rosa. Prossimo appuntamento il 26 luglio contro la Carrarese.

Le scelte di Allegri

Tra i pali Allegri si affida a Meret, con una difesa a quattro composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Gutierrez. A centrocampo spazio ad Anguissa, affiancato dal giovanissimo Prisco, mediano di 17 anni, e da Lindstrom, in posizione di mezzala. In attacco, tridente con Giovane e Alisson Santos sulle corsie e Hojlund al centro.

Sorprese, dunque, proprio dal centrocampo. L’impiego di Prisco premia uno dei giovani più interessanti del vivaio, mentre Lindstrom parte titolare nonostante le voci di mercato, con lo Schalke interessato al danese e il Napoli che però starebbe pensando di trattenerlo.

Oltre ai giocatori che sono stati impegnati ai Mondiali (Olivera, Gilmour, McTominay, De Bruyne e Lukaku), non hanno preso parte alla sfida i convalescenti Neres, Gilmour e Beukema, insieme a Hasa e a Iaccarino, quest’ultimo vicino al trasferimento proprio all’Arezzo. Out anche Buongiorno, che tra oggi e domani sarà operato al ginocchio a Barcellona.

La sblocca Cerri, possesso sterile del Napoli

Il Napoli prova fin da subito a prendere il controllo della gara con il palleggio, mantenendo a lungo il possesso senza però riuscire a trasformarlo in occasioni realmente pericolose. Gli azzurri si affacciano dalle parti di Seculin con un cross-tiro di Gutierrez e con un’incursione di Hojlund, fermato in uscita dal portiere dell’Arezzo, ma la manovra fatica a trovare ritmo e qualità negli ultimi metri.

Nel momento di maggiore gestione del pallone arriva però il vantaggio dei toscani: cross di Sala dalla destra e colpo di testa vincente di Cerri, con Meret che sfiora il pallone senza riuscire a evitare l’1-0. Poco dopo il portiere azzurro è costretto a lasciare il campo per un problema al polso, con Milinkovic-Savic che entra subito in partita respingendo un sinistro a giro di Cortesi.

La reazione del Napoli passa soprattutto da Rrahmani, che sfiora il pari di testa su punizione di Gutierrez, trovando prima la risposta di Seculin e poi mancando di poco lo specchio. Nel complesso, però, la squadra di Allegri gestisce il possesso senza riuscire a incidere: il fraseggio è ordinato ma poco verticale, la qualità tecnica negli ultimi trenta metri non basta per scardinare un Arezzo compatto e ben organizzato.

Politano illude, l’Arezzo chiude i conti

Nella ripresa Allegri cambia l’intero undici, confermando però il 4-3-3. Il Napoli continua ad avere il controllo del possesso e prova a sviluppare la manovra dal basso, ma anche nella seconda frazione fatica a trasformare il palleggio in occasioni pulite. L’Arezzo, invece, si conferma concreto e trova il raddoppio con Gilli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Gli azzurri reagiscono con maggiore aggressività, alzando il pressing e recuperando diversi palloni nella metà campo avversaria. Da uno di questi nasce il rigore conquistato da Vergara: Politano si fa respingere il penalty, ma è il più rapido ad avventarsi sulla ribattuta e firma il primo gol stagionale del Napoli. Nel finale cresce la pressione della squadra di Allegri, che va vicina al pareggio con Vergara, Folorunsho e soprattutto Lucca, fermato dal palo. Proprio poco dopo, Lucca è uscito per un un problema alla caviglia. Nel miglior momento degli azzurri, però, arriva il definitivo 3-1 di Eklu, che chiude una gara in cui il Napoli ha mostrato una buona predisposizione al palleggio ma poca qualità e incisività negli ultimi trenta metri e poca reattività della retroguardia.

Top e flop del Napoli

  • Prisco 6.5: Tra le note più incoraggianti. Gioca con personalità, si muove con continuità e sfrutta al meglio l’occasione concessa da Allegri.
  • Vergara 6: Porta intensità e aggressività al pressing, recuperando diversi palloni nella metà campo avversaria. Alterna buone iniziative a qualche imprecisione tecnica, ma la sua vivacità dà ritmo alla manovra e si procura anche il rigore del momentaneo 2-1.
  • Lindstrom 5.5: Tra gli osservati speciali della giornata, ma non riesce a lasciare il segno. Fatica a entrare nel vivo della manovra e non offre quelle risposte che Allegri si aspettava da un giocatore chiamato a rilanciarsi.

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