Botta e risposta tra i dirigenti dei due club spagnoli durante il sorteggio di Champions League: i bianconeri aspettano di capire per riproporre lo scambio Nico Gonzalez-Sorloth
Continua a tenere banco il caso Julián Álvarez in casa Atletico Madrid. Per il secondo giorno consecutivo, l’attaccante non si è allenato con i compagni, adducendo come motivazione una “indisposizione” che lo aveva già tenuto fuori dalla sessione di ieri, stando a quanto riporta Marca.
Julian Alvarez, sogno Barcellona
E’ ben noto il desiderio del giocatore argentino di unirsi al Barcellona, ma i colchoneros continuano ad escludere questa possibilità. L’argentino ha un contratto con l’Atletico fino al 2030 da 12 milioni di euro lordi all’anno, e una clausola di rescissione da mezzo miliardo. Vuole andare al Barça e l’ha fatto sapere anche in pieno Mondiale, solo che le cose sono più complicate di quanto gli hanno fatto credere. A cinque giorni dalla chiusura della finestra estiva di calciomercato, l’interesse dell’Arsenal rappresenta la potenziale soluzione a questo intrigo che vede l’argentino sempre più separato in casa, come testimoniato dai fischi dei suoi stessi tifosi.
Atletico Madrid a muso duro
La giornata si era aperta con un comunicato da parte del club madrileno, in cui si legge che “il suo consiglio di amministrazione ha espresso all’unanimità il proprio assoluto sostegno alla decisione del club di non negoziare il trasferimento di Julian Álvarez al Barcellona. L’Atlético Madrid è aperto alle normali trattative di mercato, purché condotte in modo professionale, etico e rispettoso – si legge nel comunicato – sosteniamo pienamente la posizione precedentemente comunicata dal club, secondo cui il Barcellona non ha soddisfatto questi requisiti e, di conseguenza, non ci saranno trattative e non verrà presa in considerazione alcuna cessione di Álvarez al Barcellona”.
Alvarez fischiato dai suoi tifosi
“L’Atlético Madrid confida – si legge ancora – che il nostro giocatore comprenderà la decisione e rimarrà concentrato nell’aiutare il club a raggiungere i suoi obiettivi, proprio come ha fatto durante le due stagioni in cui ha vestito la nostra maglia”. Álvarez è stato escluso dalla rosa dell’Atletico per la prima partita di campionato spagnolo ed è stato sonoramente fischiato dai tifosi nella seconda partita di domenica, quando è entrato in campo a partita in corso.
Alvarez, l’affondo di Gil
Durante i sorteggi per il primo turno di Champions League, la contrapposizione tra i due club ha visto un nuovo, intenso capitolo nella sede nel Principato di Monaco. Al microfono di Movistar è arrivato prima Miguel Angel Gil, numero 2 dell’Atletico: “Julian sta davvero male – ha iniziato il figlio di Jesus Gil – perché ci sono state persone che si sono incaricate di ingannarlo e confonderlo. E sinceramente mi dispiace tantissimo, perché lo conosco, lavoriamo insieme da tantissimo tempo ed è una gran persone e un grande professionista e un gran calciatore che ora è totalmente confuso e che sta vivendo una situazione molto molto difficile a livello personale e professionale”.
Dure accuse al Barcellona
Poi l’affondo sul Barça: “La posizione del Barcellona ci indigna, troviamo ripugnanti la falsità, la mancanza di etica, trasparenza e professionalità e non possiamo far altro che ribadire che non tratteremo col Barça in alcun caso. Ho l’appoggio della struttura dirigente e l’unica certezza è che il Barcellona non andrà al Barcellona. Sicuro”. Poi sul futuro del giocatore: “La nostra intenzione e il mio sogno personale è che resti con noi, per competere contro i grandi club ci servono grandi giocatori, e Julian appartiene alla categoria. Se lui ritiene che restare all’Atletico sia incompatibile cercheremo un’alternativa, ma non sarà mai, mai, il Barcellona“.
La replica del Barcellona all’Atletico Madrid
Poco dopo ha parlato Rafa Yuste, numero due del club catalano, che ha risposto alle dichiarazioni di Gil Marin sempre in diretta su Movistar: “Mi sorprende che Miguel Angel Gil Marin abbia potuto dire queste cose che non è che siano fuori luogo, rappresentano direttamente una mancanza di educazione e di rispetto. Il nostro club è da tanti anni un esempio di lavoro e professionalità. Facciamo le cose bene. Queste parole oltrepassano una linea rossa. Sono indignato. Detto questo, noi siamo un club che rispetta i rivali, che rispetta l’Atletico Madrid e che rispetta tutti i giocatori del mondo. Se un giocatore vuole venire da noi è chiaro che ci fa piacere. Ma al di là di tutto io devo difendere i nostri dirigenti Deco e Bojan che stanno lavorando in maniera eccezionale, e il nostro presidente Laporta. Oggi si è passata una linea rossa“.
Alvarez, c’è l’ipotesi Arsenal
Nel frattempo l’agente di Julian Alvarez, l’argentino Fernando Hidalgo, ha una sola alternativa per risolvere questa vicenda: l’Arsenal. Il punto è che il calciatore, dopo l’esperienza con il Manchester City, non vuole tornare in Inghilterra. E bisogna vedere se da Londra sono disposti a fare uno scambio con Gyokeres, che potrebbe interessare all’Atletico. Insomma, tutto si fa sempre più complicato a pochi giorni dalla chiusura del mercato.
La Juventus alla finestra
E la Juventus osserva interessata, perché ha in sospeso vari discorsi con l’Atletico Madrid. Il primo riguarda, ormai da mesi, Nico Gonzalez: se Alvarez dovesse lasciare Madrid, Simeone potrebbe aver urgente bisogno di un giocatore offensivo, e potrebbe tornare a spingere per il bianconero. E da Torino potrebbero approfittarne per inserire Sorloth nell’affare, che piace a Spalletti. Inoltre, i colchoneros nei giorni scorsi avevano fatto un sondaggio per Jonathan David, il quale avrebbe espresso il suo pieno gradimento per un trasferimento a Madrid. Saranno ore finali di calciomercato molto intense.

