Dario Madonia, 33 anni, arbitro di Palermo: dagli inizi nel 2008 alla Serie C, fino alla promozione in CAN A-B per la stagione 2026/27.
Dalla sezione di Palermo al grande salto. Trentatré anni, siciliano e una carriera costruita passo dopo passo. Dario Madonia è uno dei cinque arbitri promossi dalla CAN C alla CAN A-B per la stagione 2026/27: un salto che gli permetterà di dirigere le partite dei due principali campionati professionistici italiani. L’AIA ha ufficializzato la promozione lo scorso luglio, inserendo il fischietto della sezione di Palermo nel nuovo organico insieme a Marco Di Loreto, Mattia Drigo, Edoardo Mazzoni e Alberto Poli.
Gli inizi a quindici anni
Madonia ha iniziato ad arbitrare nel 2008, quando aveva appena 15 anni. Da allora ha percorso tutta la trafila dei direttori di gara, partendo dai campionati provinciali e arrivando progressivamente ai palcoscenici nazionali. Nel suo percorso c’è stato anche il “Progetto Talent” dell’Uefa, riservato ai giovani arbitri considerati tra i più promettenti.
Nel 2015 è arrivato il passaggio al settore interregionale, mentre dalla stagione 2015/16 ha iniziato il percorso che lo avrebbe portato stabilmente nelle categorie nazionali.
La crescita in Serie D
Il passaggio alla CAN D ha rappresentato un’altra tappa fondamentale. Madonia è rimasto nella categoria fino alla stagione 2019/20, maturando esperienza anche in partite particolarmente delicate.
In quegli anni ha avuto come riferimento Matteo Trefoloni, ex arbitro internazionale della sezione di Siena e osservatore che ne ha seguito da vicino la crescita. Un percorso che gli ha permesso di farsi apprezzare dai vertici arbitrali e di conquistare progressivamente gare di maggiore importanza.
Sei stagioni e 78 gare in Serie C
La promozione in CAN C è arrivata nell’estate del 2020. Da quel momento Madonia ha trascorso sei stagioni nella categoria, diventando un elemento sempre più affidabile dell’organico.
Nel corso della sua esperienza in Serie C ha diretto 78 partite, con 388 ammonizioni, 5 espulsioni per doppia ammonizione, 7 cartellini rossi diretti e 34 calci di rigore assegnati. Il suo curriculum comprende anche quattro gare di Coppa Italia Serie C, tre playoff e un playout.
La stagione 2025/26 ha rappresentato il punto più alto del percorso in C. Tra le partite dirette c’è stata anche la semifinale playoff tra Salernitana e Union Brescia, terminata 1-1 all’Arechi.
Un arbitro in continua ascesa
Il rendimento mostrato negli anni ha convinto la Commissione a puntare su di lui. Nel solo campionato 2025/26 Madonia ha diretto 18 gare di Serie C, estraendo 82 cartellini gialli.
La promozione alla CAN A-B è quindi il risultato di un percorso lungo quasi vent’anni, iniziato quando Madonia era ancora adolescente e arrivato oggi alle porte della Serie A. Per la Sicilia e per la sezione AIA di Palermo rappresenta un’altra presenza importante ai massimi livelli dell’arbitraggio italiano.
Le origini familiari
Madonia è legato anche a Monreale attraverso la famiglia: è infatti figlio di Filippo Neri Madonia e Angela Riticella, entrambi amministratori di condominio. Proprio la stampa locale ha raccontato il suo percorso sottolineando il legame con il territorio monrealese e il significato della promozione raggiunta al termine di sei stagioni in Serie C.
Ora arriva la sfida più importante: dopo aver completato tutta la scalata dai campionati provinciali alla CAN A-B, Dario Madonia è pronto a entrare nel mondo della Serie A e della Serie B.
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