John Stones è entusiasta della
scelta dell’Inter e non si guarda indietro, nonostante i dieci
anni al City. “Volevo una nuova sfida e – dice a Dazn – sentivo
che era la scelta perfetta. Un club di livello mondiale, con una
storia incredibile, con giocatori incredibili. Ovviamente ho
giocato contro alcuni miei compagni di squadra alcune volte e
sono stato convinto fin dall’inizio. Sabato è stato un giorno
speciale per me e per la mia famiglia, sono davvero grato per
l’accoglienza che ho ricevuto dai tifosi, l’ho adorato”.
“Penso che tutti, io soprattutto – confida – a volte facciano
fatica a parlare di sé ma ho tanta esperienza e ho giocato in
molte partite importanti. Spero di dare tutto per i miei
compagni, il club e la mia maglia. Voglio più titoli e avere
quella mentalità vincente che la squadra ha già dimostrato di
avere”
Sulle differenze con il calcio inglese: “A volte il ritmo è
diverso, le tattiche sono divers ma la differenza non l’ho
ancora veramente sentita. Ho cercato di assorbire tutto, la
cultura, come si allenano i compagni, come vogliamo giocare e
voglio imparare nuove cose”.
Stones celebra Guardiola: “La prima cosa che ho notato quando
sono arrivato al City e ho lavorato con lui è che pensavo di
conoscere il calcio e ho capito subito che in realtà non lo
capivo affatto. E’ un genio assoluto”.
Ma, alla fine, “come giocatori dobbiamo accettare ciò che
l’allenatore vuole ed essere tutti sulla stessa lunghezza
d’onda, è così che si arriva alla vittoria”
Nessun problema sulla sua posizione in campo. “Ho giocato in
tanti ruoli durante la mia carriera e questo è un bene. Con una
difesa a tre – spiega Stones – ti puoi adattare a giocare in
posizioni diverse, sono entusiasta di approfondire una difesa a
cinque, avendoci ovviamente già giocato alcune volte. Sarà il
nostro sistema di gioco, è un’opportunità di apprendimento per
me, sono entusiasta di giocare in quei ruoli”
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