Il club giallorosso ufficializza i rinnovi del difensore e del centrocampista, ma in conferenza stampa il tecnico va all’attacco tornando sul caso della settimana
Dopo l’addio di Zeki Celik, soffiato alla Roma dalla Juventus, i rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante non potevano bastare per placare Gian Piero Gasperini: in conferenza stampa il tecnico non ha risparmiato bordate all’esterno turco e all’ex Ricky Massara, attuale d.s. dei bianconeri, e ha stuzzicato il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico fornendo un vero e proprio diktat per il mercato giallorosso.
Roma, sì di Mancini e Cristante: e Pellegrini?
Sorridente, calmo, ma ben determinato a mostrare il suo disappunto per il caso Celik e per un mercato della Roma che non riesce a decollare. Così si è presentato Gian Piero Gasperini in una conferenza stampa preceduta dall’annuncio ufficiale dei rinnovi di Gianluca Mancini (fino al 2029) e Bryan Cristante (fino al 2028) da parte del club giallorosso. “Erano nelle previsioni già nel finale dello scorso campionato”, il commento del Gasp, che poi ha detto di aspettarsi quello di Lorenzo Pellegrini: “Mi auguro che si arrivi al rinnovo, ma adesso lui non può allenarsi perché deve recuperare dall’infortunio, e forse per questo i tempi sono più lunghi. Mi auguro che possa recuperare dall’infortunio e poi firmare”.
Gasperini, la stoccata a Celik
Quanto al rinnovo mancato, quello di Zeki Celik, Gasperini ne ha approfittato per piazzare una stoccata nel confronto del turco: il tecnico prima ha ringraziato il giocatore per le belle parole scritte nei suoi confronti nel suo addio alla Roma. Poi però ha aggiunto: “Sono convinto che noi ci rinforzeremo, saremo anche forse meglio”. Insomma, Gasp sembra aver già messo Celik nel dimenticatoio.
Le bordate di Gasperini all’ex Massara
Il tecnico non ha invece scordato Ricky Massara, l’ex d.s. che, passato alla Juventus, ha architettato lo “scippo” di Celik. A lui Gasp riserva due bordate. “L’area tecnica in questo momento è una bella area, compatta e con grandi capacità”, ha detto Gasperini marcando la differenza col passato. E poi, parlando delle difficoltà della Roma sul mercato a causa del Fair Play Finanziario, il tecnico ha assolto il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, aggiungendo un altro riferimento alla passata gestione dell’area tecnica: “mi rendo conto che in pochi mesi non è facile rimediare a qualcosa che si è fatto in parecchi anni”.
Il diktat sul mercato
Dicevamo dell’”assoluzione” di D’Amico, d.s. con cui Gasperini ha lavorato con profitto anche all’Atalanta. L’allenatore, in realtà, nel corso della conferenza stampa ha viaggiato tra parole di stima per il suo dirigente e piccole punzecchiature. “In generale dobbiamo essere più bravi, perché i tempi del mercato sono a volte molto più veloci”, ha detto parlando ancora del caso Celik e poi ha dato un vero e proprio diktat sul mercato in entrata. Oltre al sostituto dell’esterno turco (“dobbiamo rimpiazzarlo, ma questo è normale”, ha detto Gasp), il tecnico ha chiarito che si aspetta soprattutto rinforzi di qualità davanti. “In attacco abbiamo Soulé e Dybala come attaccanti esterni, quindi mi aspetto due giocatori in due ruoli”, le sue parole.
Greenwood obiettivo mancato
Uno dei nuovi acquisti non sarà Mason Greenwood, inseguito a lungo dalla Roma e poi finito al Fenerbahce. Per Gasp, però, quella di “mollare” l’inglese è stata una scelta giusta: “Aveva un ingaggio troppo alto per la Roma. Non si possono prendere questi giocatori? Evidentemente no, ma non perché la società non se lo possa permettere, perché la scelta è quella di stabilire un target nei contratti e questo lo trovo giusto nei confronti dei giocatori che hanno portato la squadra al terzo posto e si vedono scavalcare così clamorosamente”.

