Nella chat del 2020 lo scambio di messaggi tra il collaboratore dell’agenzia Made e il difensore dell’Inter che si presenterà venerdì in Procura con l’accusa di prostituzione minorile. “La minorenne vuole divertirsi”
Il sistema sembra essere chiaro. L’agenzia “Made” di Cinisello Balsamo si occupava di tutto: organizzare le cene, le feste e… il post serata. I clienti sarebbero stati per lo più facoltosi calciatori, di Serie A o B, sportivi in generale e grandi imprenditori. Insomma, chiunque avesse bisogno di divertimento e privacy, sapeva a chi rivolgersi. Alessandro Bastoni è il primo giocatore indagato in questa vicenda. L’accusa è di prostituzione minorile. Il difensore nerazzurro si presenterà venerdì mattina in Procura a Milano per essere interrogato. Questo l’ultimo sviluppo dell’inchiesta del pm aggiunto Bruna Albertini e del sostituto Rosaria Stagnaro. Gli investigatori avrebbero ricostruito il contatto tra il calciatore, il pr e la ragazza minorenne attraverso alcune conversazioni sequestrate durante le indagini. Questo il filo che è stato seguito.
chat e cene
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Le chat risalgono al 2020. In una di queste uno dei collaboratori dell’agenzia Made, Antonio Salamone – anche lui indagato – avrebbe fatto capire che al difensore che la ragazza sarebbe stata disponibile ad avere un rapporto sessuale con lui. L’unica condizione: preoccuparsi di riaccompagnarla a casa il mattino seguente. E Bastoni, infatti, avrebbe effettivamente incontrato la ragazza in un appartamento della Made per poi pagarle anche il taxi il giorno dopo. Ma non è l’unico episodio. Gli scambi tra i due sarebbero frequenti e gli incontri sembrano essere stati più d’uno. Gli inquirenti chiederanno conto di tutto durante l’interrogatorio di venerdì. In un altro estratto si legge. “La minorenne credo che ti vuole c… – avrebbe detto Salamone a Bastoni – secondo me si vuole divertire”. Il pr avrebbe quindi organizzato una cena con altre persone, a base di sushi, poi si sarebbe assicurato sulla continuazione della serata del calciatore nerazzurro. “Ci sono posti per imboscarsi lì?” avrebbe chiesto Bastoni. “Qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa”, la risposta. Il costo interamente a carico del giocatore: cena, trasporto e… post serata. E nel pacchetto sarebbe stato incluso anche il taxi per riportare a casa la ragazza minorenne. Il giorno dopo, infatti, il tuttofare contatta il giocatore per chiedere se fosse andato tutto bene. Lui risponde: “Tutto ok leone”.
il tuttofare
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Salamone, dunque, sarebbe stato sempre disponibile per Bastoni. “Ormai sono il tuo tuttofare oh… e non ho manco una maglietta. Comunque, hai capito, quando c’è qualche ragazza mandami i profili e la contatto io”. Lui, come gli altri collaboratori della Made, avrebbe avuto il compito di trovare le ragazze, spostarle da un locale all’altro all’occorrenza, accontentare i suoi clienti in tutto. E anche di trattare sul prezzo del pacchetto completo. “Se vuoi ti faccio scegliere cosa ordinare, così decidi tu. Ma conosco gente che guadagna 1500 euro ed è più brillante di te”, avrebbe detto Salamone al centrale nerazzurro per il pagamento della cena. Poi l’attenzione verso la ragazza minorenne. “Mi raccomando amico”, avrebbe scritto a Bastoni. Quella notte, sarebbe presente anche una chat del pr con la ragazza. Alle quattro l’ultimo messaggio della ragazza. “Dormo a casa sua e poi mi riaccompagnano domani”.
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gli altri calciatori
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I pm vogliono approfondire e nell’interrogatorio di venerdì sarà chiesto conto delle chat. La ragazza, sentita nei giorni scorsi come teste, avrebbe confermato di essere stata a casa del calciatore, negando però di aver avuto un rapporto sessuale con lui. Saranno ora gli ulteriori accertamenti e l’interrogatorio di venerdì a consentire alla Procura di Milano di verificare quanto ricostruito finora. Intanto, la gdf ha notificato atti per un invito a rendere sommarie informazioni ad altri tre giocatori che non sono indagati ma che verranno sentiti come persone informate sui fatti: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. Anche loro compaiono in numerose conversazioni, di cui bisognerà chiarire la natura. Ad ogni modo, se le ragazze fossero state maggiorenni ai giocatori in questione non sarebbe comunque contestato alcun reato. Le loro audizioni dovrebbero tenersi entro la fine della prossima settimana e potrebbero non essere le uniche.
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