“Società Atalanta: tutto l’anno tra
tessere, divieti e restrizioni… Anche d’estate queste rotture
di c…”. Uno striscione di protesta è stato affisso a Bergamo
di fronte allo stadio da sostenitori dell’Atalanta, tutti
riferibili alla Curva Nord, che da anni si rifiutano di
sottoscrivere la cosiddetta tessera del tifoso-Dea Card. Il
motivi sono i divieti di accesso, in realtà per tutti e non solo
per i possessori della Dea Card, alle partite della preparazione
estiva della squadra di Maurizio Sarri.
Non solo a Rotterdam il prossimo 2 agosto contro il Feyenoord
e a Gelsenkirchen contro lo Schalke 04 il 9 successivo, dove le
autorità locali hanno imposto il divieto di trasferta, ma anche
in sede a Zingonia, l’altro ieri col Mantova e domenica sera con
l’Arezzo, per motivi logistici e organizzativi addotti dal club
nerazzurro. In viale Giulio Cesare, sul marciapiede opposto alla
Tribuna Rinascimento, tra quattro alberi e un cartello di
segnaletica stradale verticale, è stato legato stamani un lungo
pezzo di stoffa orizzontale scritto in stampatello maiuscolo, in
rosso le prime due parole e in nero tutto il resto.
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