Atalanta, pressione per Rowe: l’offerta e la trattativa

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Nonostante la nuova proposta, i rossoblù non aprono alla cessione dell’esterno inglese. Intanto i nerazzurri dopo Elmas preparano un altro colpo a sorpresa 

Dopo il pareggio nell’andata del playoff di Conference League in casa contro l’Hapoel Tel Aviv, Maurizio Sarri ha fatto capire tra le righe che alla rosa dell’Atalanta un altro esterno offensivo farebbe comodo. Il club, come sempre, ha analizzato la situazione e deciso di spostare le proprie attenzioni su questo preciso ruolo, confermando la volontà di mettere il nuovo tecnico nelle migliori condizioni per poter affrontare la sua prima stagione sulla panchina della Dea. A poco meno di una settimana dalla fine della sessione estiva di calciomercato e a campionato già iniziato, però, chiudere trattative last-minute non è semplice. Specie per nomi importanti come quello di Jonathan Rowe, primo nella lista nerazzurra, e con un club come il Bologna che ha cominciato la stagione con lo stesso obiettivo dell’Atalanta: lottare per un posto europeo. Nelle ultime ore, da Bergamo è arrivata un’offerta da 35 milioni di euro più bonus, ma la risposta degli emiliani è stata negativa. 

muro

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Ad alzare il muro ci ha pensato anche Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, intervenuto dal bordocampo dello Stadio Dall’Ara prima della sconfitta di ieri per mano della Lazio: “È un giocatore importante per noi, un giocatore che ha fatto vedere le sue qualità soprattutto nella seconda parte della stagione. A sei giorni dalla fine del mercato – ha detto – sono operazioni difficili da portare avanti, ed è complicato perché per noi la parte tecnica è fondamentale per mettere a disposizione dell’allenatore una squadra competitiva”. Per i rossoblù, Rowe è un calciatore al centro del progetto dopo gli 8 gol e i 5 assist messi a referto nella scorsa stagione, la sua prima in Serie A. Per questo motivo, non fa testo in chiave mercato la panchina iniziale di ieri sera, tant’è che l’inglese è entrato all’ora di gioco sostituendo Nicolò Cambiaghi, altro esterno monitorato dalla Dea e cresciuto nel settore giovanile nerazzurro dal 2009 (quando aveva nove anni) al 2020. L’offerta dell’Atalanta, seppur molto importante, non ha cambiato la posizione del Bologna, intenzionato a tenerlo per almeno un’altra stagione soprattutto dopo essersi già privato di Santiago Castro, partito in direzione Roma a fine luglio. E poi c’è la fondamentale questione legata al tempo: a meno di una settimana dalla fine del mercato, non sarebbe semplice trovare un sostituto all’altezza. Nella sua storia, comunque, la Dea non ha mai speso così tanto per un giocatore e in questo momento non sembra intenzionata ad alzare un’offerta ritenuta già sufficientemente alta. Il mercato però è imprevedibile di natura, e non va perciò esclusa del tutto la possibilità, seppur in questo momento lontana, che la trattativa si sblocchi nelle prossime ore. Per un motivo o per l’altro. 

alternative

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Perché l’Atalanta, Rowe o non Rowe, vorrebbe aggiungere alla rosa di Maurizio Sarri un esterno offensivo. Il colpo a sorpresa Eljif Elmas, arrivato in prestito dal Lipsia, non basta. Nonostante il macedone abbia giocato tanto in carriera sia da ala destra che da ala sinistra con le maglie di Napoli, Lipsia e Torino. A proposito di Napoli, il nome di Noa Lang resta da tenere in considerazione come alternativa: sabato i suoi agenti, che curano anche gli interessi di Giorgio Scalvini, erano a Zingonia. Una visita di cortesia. Oltre al già citato Cambiaghi, occhio anche alle candidature dei mister X: con una rete di scouting capace ed efficiente come quella della Dea, non sorprenderebbe vedere arrivare a Zingonia un nome a sorpresa. Proprio com’è stato lo stesso Elmas sabato pomeriggio.



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