Il croato ripercorre in due lunghe interviste il ruolo di Carlo Ancelotti nella scelta del Milan, il percorso con Mourinho e la decisione del rinnovo in estate
Il più grande acquisto della sessione estiva di calciomercato del Milan è stato il rinnovo di Luka Modric, almeno per il momento. I nuovi arrivati devono ancora mettersi in mostra, mentre quel ragazzino di quasi 41 anni insegna ancora calcio in mezzo al campo. Dopo l’esonero di Massimiliano Allegri, anche con Amorim in questo inizio di stagione è centrale per il suo gioco, e c’è poco da sorprendersi. Modric si è raccontato senza filtri in due interviste, una a Marca e una ad AS, toccando i temi che hanno segnato la sua carriera recente: il passaggio dal Real Madrid al Milan, il rapporto con José Mourinho e il percorso che lo ha portato a decidere di continuare a giocare anche in questa stagione.
Modric: “Con Ancelotti parlavamo del Milan quando eravamo al Real, poi mi ha chiamato…”
Uno dei retroscena più interessanti riguarda il peso avuto da Carlo Ancelotti nella scelta del Milan un anno fa. Modric ha raccontato che i due parlavano già del Milan: “Anche quando eravamo a Madrid, a volte parlavamo del Milan, e lui mi raccontava della sua esperienza, della sua storia con loro”. Un legame che si è rivelato decisivo nel momento della scelta, quando Ancelotti lo ha chiamato dopo la fine della sua avventura al Real: “Mi chiamò qualche giorno dopo perché sapeva del Milan, visto che gli avevano chiesto di me da qui”. Le parole dell’allenatore italiano, unite al fascino della storia rossonera, hanno reso tutto più semplice: “Ecco perché non ho avuto molti dubbi su cosa avrei fatto quando è arrivata l’opportunità con il Milan”.
“Senza Mourinho forse il Real non mi avrebbe preso”
Oltre a Carlo Ancelotti, Modric nel suo percorso ha incontrato un altro allenatore che lo ha segnato per sempre José Mourinho, l’uomo a cui riconosce il merito di averlo portato al Real Madrid nel 2012, in una trattativa tutt’altro che semplice: “Credo che Mourinho sia stato il fattore più importante per il mio arrivo, perché ha fatto di tutto, tutto ciò che era in suo potere per farmi diventare l’acquisto di quell’estate”. Il croato ricorda come le trattative con il Tottenham fossero complicate e che, senza l’insistenza del portoghese, l’affare sarebbe potuto saltare: “Se Mourinho non fosse stato così insistente, forse il Real Madrid si sarebbe ritirato dalle trattative”. Da qui la gratitudine incondizionata, accompagnata da un unico rimpianto: “L’unico aspetto negativo è stato non essermi allenato con lui per più di un anno”.
Modric racconta la decisione del rinnovo con il Milan
Il capitolo forse più delicato riguarda invece la decisione di continuare a vestire la maglia del Milan anche in questa stagione. L’estate dei tifosi rossoneri è stata particolarmente frenetica in attesa della conferma del centrocampista, che aveva rinviato ogni decisione a dopo il Mondiale. Con l’esonero di Allegri s pensava che potesse ritirarsi, ma così non è stato. Modric ha spiegato di aver voluto prima ascoltare le proprie sensazioni: “Avevo detto alla società che volevo aspettare e vedere come mi sarei sentito, se avrei avuto ancora la stessa voglia, la stessa passione, la stessa motivazione. Tutti fattori che sono rimasti in me. Ecco perché volevo continuare”. Determinante anche il confronto con il nuovo allenatore Amorim e con la dirigenza: “Mi hanno mostrato il nuovo progetto, quello che vogliono, e mi hanno detto che ne faccio parte, che mi vogliono lì come parte molto importante“. Ma, precisa, la parola finale è stata solo sua: “Alla fine la decisione è stata mia”.
L’inizio fa ben sperare per il nuovo corso del Milan: due vittorie nelle prime due giornate di campionato, Modric sempre centrale e una squadra che piano piano sta sempre più rispecchiando le idee propositive del nuovo allenatore.

