Iraola lo esclude dalla lista Champions, salterà anche la sfida di gennaio contro l’Inter. Concorrenza aumentata e azzurro sempre più lontano
C’è un’assenza che pesa più delle altre nella lista Champions del Liverpool. Quella di Federico Chiesa. L’attaccante italiano non rientra tra i convocati di Iraola per la League Phase e fino a febbraio guarderà l’Europa dei Reds dalla tribuna. Tra le partite che salterà c’è anche la sfida del 19 gennaio 2027 contro l’Inter a San Siro. Il cambio in panchina doveva essere l’occasione buona: con l’addio di Slot e l’arrivo di Iraola, Chiesa sperava in un nuovo inizio ad Anfield. Le prime scelte del tecnico spagnolo raccontano però una realtà diversa, la stessa che accompagna l’italiano da mesi.
Iraola lo lascia fuori: è un deja-vu
Chiesa non è il solo nome fuori dai convocati europei. Anche Wataru Endo resta escluso dalla lista consegnata per la League Phase. Iraola ha invece scelto di inserire tre giocatori attualmente fermi per infortunio, Giovanni Leoni, Conor Bradley ed Ekitike. Una decisione che dice molto del modo di ragionare del tecnico spagnolo, che ha preferito riservare gli slot disponibili a chi rientrerà comunque prima della fine della fase campionato, fissata per il 27 gennaio 2027.
Il caso dell’attaccante italiano, però, ha un precedente. Già Slot lo aveva inizialmente lasciato fuori dalla lista Champions nella stagione precedente. L’italiano era poi rientrato tra i convocabili solo dopo l’infortunio al crociato di Leoni, che aveva liberato un posto nella rosa europea. Questa volta la dinamica non si è ripetuta. Iraola ha confermato la scelta senza bisogno di correttivi, e per Chiesa la fase a campionato della Champions è già chiusa prima di cominciare.
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Barcola e Munoz complicano la situazione
A complicare ulteriormente la posizione di Chiesa c’è anche la concorrenza interna. L’italiano ha saltato le prime due giornate di Premier League per un infortunio muscolare e, una volta recuperato, troverà un reparto offensivo ancora più folto rispetto alla scorsa stagione. Durante il mercato estivo il Liverpool ha inserito in rosa Barcola e Munoz, due nomi che ampliano le opzioni a disposizione di Iraola e riducono ulteriormente gli spazi per l’ex Juventus.
L’esclusione dalla Champions si inserisce quindi in un momento particolarmente complicato. Chiesa deve prima tornare al meglio dal punto di vista fisico e poi provare a risalire posizioni in gerarchie sempre più competitive. Un percorso tutt’altro che scontato. L’attaccante era arrivato ad Anfield nell’estate del 2024 dalla Juventus per 12 milioni di euro più 3 di bonus. Da allora ha totalizzato 50 presenze con la maglia dei Reds, segnando 5 gol e servendo altrettanti assist. Il contratto lo lega al club fino al giugno 2028, ma il suo futuro ad Anfield torna a essere un tema aperto.
La Champions sfuma e la Nazionale…
Il problema per Chiesa non riguarda soltanto la Champions League. La mancanza di continuità con il Liverpool rischia di riflettersi anche sulle sue possibilità di tornare stabilmente tra i convocati della Nazionale di Mancini. L’assenza dalla lista europea arriva infatti in un momento nel quale l’attaccante deve ancora recuperare la piena condizione fisica e trovare più spazio nel nuovo Liverpool di Iraola. Per chi punta a riconquistare la maglia azzurra, giocare con regolarità a livello di club resta un passaggio necessario.
Restano comunque aperte altre strade. Chiesa potrà infatti scendere in campo in Premier League, oltre che in FA Cup e in Coppa di Lega. Sono queste le competizioni nelle quali dovrà provare a convincere Iraola e riconquistare un ruolo da protagonista. Solo il campo potrà cambiare una situazione che, al momento, lo allontana dai palcoscenici più importanti. La Champions è già sfumata, e con essa si complica anche la strada verso la Nazionale.

