modulo, oriundi e giovani, ecco chi è sotto osservazione

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Il ct prepara la nuova Italia tra giovani, oriundi e un 4-3-3 di base. Già individuati i giocatori sotto osservazione e annuncia una lista allargata di 50-60 nomi

Roberto Mancini ha iniziato a delineare l’Italia che verrà, indicando alcune delle linee guida del nuovo corso azzurro. Il ct punta su un gruppo capace di unire i giocatori già esperti a giovani talenti da inserire gradualmente. La base tattica sarà il 4-3-3, anche se molto dipenderà dalle caratteristiche degli uomini a disposizione. Attenzione anche ai calciatori con doppio passaporto, sui quali Mancini e il suo staff stanno già lavorando. Intanto sono diversi i nomi finiti sotto osservazione, da Pio Esposito a Kean, passando per gli italiani protagonisti all’estero.

Mancini e il nuovo corso: «I giovani vanno inseriti, ma servono risultati»

La priorità di Mancini è costruire la nuova Nazionale senza perdere di vista i risultati. «Dovremo essere rapidi a prendere delle decisioni», ha spiegato il ct, consapevole che il calendario non lascerà molto tempo per lavorare sul campo. L’idea è affiancare i giovani ai calciatori che vestono già da anni la maglia azzurra, evitando però di inserirne troppi contemporaneamente. «I giovani vanno aiutati, hanno qualità ma ci vuole qualcuno in campo che li guidi», ha sottolineato il tecnico jesino. Anche per questo le prossime convocazioni saranno particolarmente importanti per capire quali saranno le prime scelte del nuovo commissario tecnico.

Il 4-3-3 e una lista da 50-60 giocatori

Dal punto di vista tattico, Mancini ha indicato nel 4-3-3 il sistema di partenza, lasciando comunque aperta la possibilità di adattarlo agli uomini disponibili. «Il 4-3-3 di base, poi dipenderà da quello che avremo a disposizione», ha spiegato il ct, che ha già annunciato una lista molto ampia. Saranno infatti 50-60 i giocatori inseriti nella pre-lista, con la possibilità di valutare anche profili meno conosciuti al grande pubblico. Dopo le prime due giornate di campionato, Mancini ha raccolto diverse indicazioni e non ha escluso sorprese nelle prossime convocazioni: «Ci potrebbero essere delle novità».

Pio Esposito, Kean e gli italiani in Premier

Uno dei punti sui quali Mancini dovrà intervenire maggiormente è l’attacco, anche se il ct non sembra preoccupato dalla mancanza di alternative. Il riferimento principale è Pio Esposito, ormai titolare dell’Inter, che Mancini considera un passo avanti rispetto alla situazione vissuta prima dell’Europeo vinto nel 2021. «Oggi abbiamo come attaccante uno che gioca nell’Inter come Pio Esposito», ha ricordato, citando anche Ciro Immobile e il suo ruolo nella squadra campione d’Europa. Tra i candidati c’è anche Moise Kean, mentre particolare attenzione viene riservata agli italiani impegnati in Premier League: Calafiori, Kayode, Tonali e Palestra.

Oriundi e giovani: Mancini guarda anche fuori dai radar

Il lavoro del nuovo corso azzurro non si limiterà però ai giocatori già presenti stabilmente nel giro della Nazionale. Mancini ha confermato di essere al lavoro insieme a Claudio Ranieri anche sui calciatori con doppio passaporto, considerati una risorsa importante per il futuro dell’Italia. «Stiamo facendo un buon lavoro su questi giocatori col doppio passaporto», ha spiegato il ct, che guarda quindi anche agli oriundi per ampliare le possibilità di scelta. Tra i giovani segnalati c’è Liberali, definito un giocatore tecnico e con una strada ancora tutta da percorrere. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra esperienza e nuove leve, perché, come ha ribadito Mancini, «i giocatori ci sono» e l’Italia può tornare a essere competitiva.

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