urna benevola, la sentenza dei tifosi

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La Juventus pesca Real Sociedad e AZ Alkmaar, ma anche Rennes e Celta Vigo. Il percorso verso la fase a eliminazione diretta è alla portata dei bianconeri

La Juventus conosce finalmente le sue otto avversarie nella League Phase di Europa League. I bianconeri, inseriti in prima fascia, evitano alcuni degli incroci più pesanti ma trovano comunque un calendario che presenta diverse insidie. Real Sociedad, AZ Alkmaar, Rennes e Celta Vigo sono le sfide che spiccano maggiormente, mentre Ferencvaros, Omonia, N.E.C. e Hapoel Beer-Sheva completano il quadro. Quattro partite allo Stadium e altrettante trasferte, con Luciano Spalletti chiamato a gestire una competizione che la Juventus non può permettersi di prendere alla leggera. Ma che allo stesso tempo le impone di andare avanti.

Real Sociedad e AZ: subito due esami europei

Il sorteggio mette davanti alla Juventus due squadre che possono rappresentare un test significativo. La Real Sociedad arriverà a Torino, mentre l’AZ Alkmaar sarà l’avversario da affrontare in trasferta: due partite molto diverse, ma entrambe utili per capire il reale livello della squadra di Spalletti in Europa. Gli spagnoli appartenevano alla prima fascia e rappresentano quindi, almeno sulla carta, una delle avversarie più qualitative pescate dai bianconeri. L’AZ, invece, conosce bene la competizione e può rendere complicata una trasferta che la Juventus dovrà preparare con grande attenzione. Il margine d’errore, soprattutto lontano da Torino, non sarà enorme. Sarà sfida da amarcord per Koopmeiners che proprio con i Kaasboeren cominciò la sua avventura nel calcio.

Rennes e Celta, altre due sfide da prendere sul serio

Non ci sono soltanto Real Sociedad e AZ nel percorso europeo della Juventus. Rennes e Celta Vigo aggiungono altre due partite contro formazioni appartenenti a campionati importanti: il Rennes sarà di scena allo Stadium, mentre il Celta attenderà i bianconeri in Spagna. Proprio la trasferta di Vigo potrebbe diventare uno degli appuntamenti più delicati della League Phase, soprattutto per il contesto ambientale e per le caratteristiche del calcio spagnolo. Il Rennes, invece, offre alla Juventus la possibilità di sfruttare il fattore campo contro una squadra inserita nella seconda fascia del sorteggio.

Ferencvaros e le trasferte da non sbagliare

Il calendario presenta poi avversari apparentemente più abbordabili, ma che proprio per questo possono nascondere le maggiori insidie. Il Ferencvaros arriverà a Torino, mentre la Juventus dovrà andare a giocare sul campo dell’Hapoel Beer-Sheva. A completare il quadro ci sono Omonia, in casa, e N.E.C., in trasferta. Sono le partite nelle quali i bianconeri dovranno dimostrare di essere superiori anche sul piano della gestione: perdere punti contro squadre considerate alla portata potrebbe infatti complicare una classifica che, nel nuovo format, non concede molto spazio agli errori. La League Phase prevede infatti otto gare complessive, con due avversarie pescate da ciascuna delle quattro fasce.

Un sorteggio favorevole, ma la Juventus deve fare la Juventus

Il giudizio complessivo non può che essere positivo, soprattutto considerando la profondità della rosa e il fatto che la Juventus partisse dalla prima fascia. Non è però un sorteggio da prendere sottogamba: ci sono almeno quattro partite di livello e alcune trasferte nelle quali sarà necessario mantenere alta la concentrazione. L’obiettivo minimo deve essere quello di rimanere nelle posizioni alte della classifica della League Phase, così da evitare il percorso più complicato nella fase successiva. La nuova formula, infatti, prevede 36 squadre in un’unica classifica e soltanto le prime otto accedono direttamente agli ottavi, mentre le formazioni dal nono al ventiquattresimo posto devono passare dagli spareggi.

Spalletti ha una missione: arrivare fino in fondo

Per Spalletti l’Europa League può diventare anche un banco di prova importante per costruire la nuova Juventus. Le prime otto giornate europee permetteranno all’allenatore di misurare la squadra contro avversarie di stili e livelli differenti, alternando partite sulla carta più semplici ad appuntamenti di maggiore prestigio. Si parte tra il 16 e il 17 settembre, mentre l’ultima giornata della League Phase è prevista il 28 gennaio 2027. Poi inizierà la fase decisiva: spareggi a febbraio, ottavi a marzo e, per chi riuscirà ad arrivare fino in fondo, la finale di Francoforte del 26 maggio 2027. Il sorteggio non ha regalato una passeggiata, ma ha messo la Juventus davanti a un percorso nel quale l’obiettivo di arrivare lontano è assolutamente realistico.

La pressione dei tifosi: tornare a vincere in Europa

E mentre la Juve si interroga sulle avversarie e il loro possibile valore, per i tifosi non c’è storia: la qualificazione non è neanche un argomento di conversazione. I bianconeri hanno l’obbligo di competere per aggiudicarsi il trofeo, dopo anni difficili ed eliminazioni rimediate contro squadre medie in Champions. Sulla carta non ci sono formazioni superiori alla Vecchia Signora, ma forse è proprio il livello di quest’ultima che va chiarito una volta per tutte. Perché in campo non va la storia, ci vanno i calciatori e la società – profondamente rivoluzionata in estate – non ha potuto completare l’opera di restyling desiderata.

Il sorteggio della Phase League della Juventus in sintesi

  • Juventus: Real Sociedad (C), Az Alkmaar (T), Rennes (C), Ferencvaros (T), Omonia (C), Celta (T), N.E.C (C), H.Beer-Sheva (T).

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