dopo il caso Pirlo e la scelta Mancini, ora sembra isolato su Infantino

ALL calcio
5 Min Read

La decisione del presidente della FIGC di revocare la fiducia a Infantino continua a far discutere: la sensazione è che per Malagò le cose siano molto cambiate rispetto a qualche mese fa

Giovanni Malagò è stato accolto alla guida della FIGC e del calcio italiano nelle vesti del “salvatore”. Una guida forte e stabile per un momento molto difficile che riguarda soprattutto la nazionale. Dalla Serie A alle altre componenti del pallone nostrano erano tutti sicuri della scelta. Ma sono bastate poche settimane per rompere un idillio che già si era crepato nel momento della scelta del nuovo commissario tecnico e che ora rischia di creare una nuova spaccatura anche riguardo la posizione su Gianni Infantino alla guida della FIFA.

Abodi e la sfiducia a Infantino: “Sarei stato più cauto”

Nei giorni scorsi era stata la Serie A a mordere il freno sul caso Infantino-Fifa, ora arriva anche il commento della politica con le frasi del ministro Abodi. La decisione di scaricare il numero 1 del calcio mondiale da parte di Malagò senza prima aprire il “giro delle consultazioni” continua a sollevare perplessità: “Diciamo che me lo sono trovato fatto, quindi da questo punto di vista io sono sempre molto cauto anche perché era inevitabile un allineamento della Federcalcio alla Uefa. Sarei stato solo un po’ più cauto nella misura in cui il tema non è soltanto un tema personale e quindi il presidente Infantino, quanto un tema di funzioni e ruoli che le grandi organizzazioni sovranazionali devono avere. Lascio che ognuno faccia la sua parta e svolga il suo ruolo”.

La presa di posizione della serie A

Sulla decisione di Malagò di ritirare il sostegno a Infantino era interventua con perplessità anche la serie A con le parole del presidente della Lego Ezio Simonelli: “Personalmente avrei preso un po’ più di tempo per questa decisione, diciamo che ne prendo atto. Mi aspettavo un passaggio collegiale, non è una decisione presa dalla FIGC ma dal presidente federale. Io sono stato informato ma non so se è stato lo stesso per le altre componenti”.

Malagò già isolato dopo la scelta del ct

Il caso Pirlo, il no a Conte e poi la scelta Mancini. Giovanni Malagò ha vissuto alcune settimane molto intende dopo la nomina a presidente della FIGC e nel giro di poco tempo sembra essere cambiato tutto. L’uomo chiamato a dare una svolta al calcio italiano e scelto a furor di popolo (ha ricevuto il voto di tutte le componenti del mondo del calcio) ora sembra essere già più isolato. Tutto è cominciato dalla scelta del ct con Maldini e Leonardo incaricati di trovare l’allenatore giusto. Il caso Pirlo però ha fatto saltare il banco, Malagò che in un primo momento aveva ricevuto lo stop della serie A sul nome di Mancini (gli era preferito Conte), ha deciso poi di fare di testa sua, puntando sul ritorno dell’ex commissario tecnico. Una presa di posizione che molti club non avrebbero gradito e a calare è stato il suo indice di gradimento agli occhi di alcune componenti importanti del calcio italiano.

L’idillio di qualche mese fa sembra già finito e forse c’era anche da aspettarselo. Malagò decide di andare per la sua strada così come ha fatto anche quando era al vertice del Coni ma, come ha scoperto molto presto, il mondo del calcio è decisamente più difficile da navigare.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *