avversari e arbitro solidali, inno spagnolo in tribuna

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Prosegue la mission del club di Liga2 per sensibilizzare il paese sul dramma umanitario per l’emergenza migranti, in campo vince il Las Palmas per 2-0

Vincere è l’ultima cosa che conta. Ormai il risultato per il Ceuta, squadra di Liga2 che si è votata alla causa di sensibilizzare l’opinione pubblica e il paese tutto il paese sul dramma umanitario per l’emergenza migranti, non ha molta importanza. Nell’ultimo turno di campionato gli occhi erano puntati soprattutto sulla reazione dei tifosi e della squadra del Ceuta allo stadio Alfonso Murube in occasione della partita di campionato di Segunda División contro il Las Palmas ma a far notizia è stato un gesto clamoroso dei giocatori di casa.

La protesta del Ceuta

Ancor prima del fischio d’inizio, è stato suonato l’inno nazionale spagnolo ma il momento più simbolico, e la protesta più significativa contro ciò che ritengono di aver subito nelle ultime settimane, è arrivato al fischio d’inizio dell’arbitro Pablo Morales Moreno. Tutti i giocatori del Celta si sono radunati a centrocampo e sono rimasti immobili dopo il fischio iniziale. Durante questo lasso di tempo, anche i giocatori del Las Palmas non hanno reagito né tentato di contendere il pallone.

Il referto dell’arbitro

L’arbitro ha descritto la situazione nel dettaglio nel referto: “Una volta iniziata la partita e dopo il calcio d’inizio, i giocatori dell’AD Ceuta si sono schierati a centrocampo, mantenendo il possesso palla senza iniziare alcuna azione. Allo stesso modo, i giocatori dell’UD Las Palmas non hanno cercato di contendere il pallone, e questa situazione è persistita per circa 20 secondi”.

I cori dei tifosi

I giocatori e l’allenatore del Ceuta, che alla vigilia, aveva nuovamente richiamato l’attenzione di tutti su quanto sta succedendo nella loro città, sanno che il calcio è una finestra sul mondo, e per questo motivo i giocatori di José Juan Romero hanno voluto ribadire a modo loro cosa sta succedendo nella Città Autonoma dallo scorso luglio. Nel frattempo i tifosi sugli spalti fin dal momento in cui i giocatori sono scesi in campo per il riscaldamento hanno mostrato il loro sostegno con applausi e cori di “Ceuta campione!”. e: ” Un nativo di Ceuta non si arrende mai !”. e “Ceuta non è in vendita, Ceuta si difende !”.

Centinaia di bandiere spagnole sventolavano sugli spalti dello stadio di Ceuta, dove erano visibili anche striscioni contro lo svolgimento dei Mondiali insieme al Marocco ma la prima cosa che i giocatori hanno visto al loro arrivo a Murube è stato un murale , realizzato dai tifosi su una delle pareti dello stadio, dove le persone potevano lasciare dei messaggi .

Dopo questo episodio, la partita è proseguita normalmente. Un gesto e una reazione che inizialmente, pur essendo stati verbalizzati nel referto ufficiale, non avrebbero dovuto avere conseguenze disciplinari in quanto non hanno influenzato l’andamento della partita. Il risultato? Due a zero per il Las Palmas. Ma è l’ultima cosa che conta.

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