buona la prima per Amorim

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I rossoneri non sbagliano all’esordio in campionato, battendo a domicilio la squadra di Abate grazie all’uno-due arrivato a meno di mezzora dalla fine: Adams non basta ai granata

Intensità, riaggressione e lampi di grande calcio. È possibile sintetizzare così i 90 minuti di Torino-Milan, che hanno aperto il campionato delle squadre allenate da Ignazio Abate e Ruben Amorim. Finisce 2-1 per i rossoneri allo stadio Olimpico “Grande Torino”, con i 22 in campo protagonisti di una partita maschia fino all’ora di gioco, quando poi sono venute fuori le qualità e le individualità degli ospiti. Si prende la scena la favola Cissé accompagnata dall’impatto dei neo entrati Modric e Rabiot, pronti a riprendersi il centrocampo milanista dopo l’ultimo Mondiale. Non basta Che Adams nel finale ai piemontesi.

L’impatto del Toro è buono, ma il Milan trova la chiave quando riesce a saltare la prima pressione dei padroni di casa, uscendo con qualità e creando più di un grattacapo dalle parti di Mascardi, sollecitato in un paio di occasioni e spaventato dalle sgasate di Chukwueze e Cissé sulle corsie esterne.

Nella ripresa, Amorim raccoglie subito i frutti delle proprie sostituzioni, punendo Abate con un uno-due micidiale tra 65′ e 68′, targato Cissé-Rabiot. Un Milan tanto solido quanto paziente, capace di andare oltre alcuni sfortunati episodi. Simeone e compagni, invece, aspettano buone nuove dal mercato, con il tecnico in attesa di valide alternative in tutti i reparti. Davanti, la poca cattiveria dovrà presto lasciare spazio a una maggiore concretezza.

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