Milan, come si finanzia il mercato da 150 milioni

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Gli effetti sul bilancio dei nuovi acquisti del club rossonero e le strategie per i prossimi passi

Un altro mercato da 150 milioni: il nuovo Milan di Gerry Cardinale non ha badato a spese per il rilancio del progetto, dopo il flop con Massimiliano Allegri in panchina. Goncalo Ramos, Mario Gila e Diego Moreira, sono questi (per ora) i colpi in entrata dei rossoneri, che puntano a muoversi ulteriormente sul mercato. Soldi che il club rossonero ha investito per poter puntare sul ritorno in Champions League, dopo aver mancato la partecipazione nelle ultime due stagioni. Acquisti onerosi che seguono la strategia del ritorno alla competitività immediata e che si basano su una strategia chiara per potersele permettere. 

il mercato

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Guardando ai costi a bilancio, infatti, le tre operazioni di cui sopra comporteranno spese aggiuntive per circa 51 milioni di euro sui conti della prossima stagione: circa 30 milioni di ammortamenti e circa 21 milioni di stipendi lordi. Il solo Ramos, per dire, peserà circa 24 milioni di euro annui sui conti rossoneri per ognuna delle prossime cinque stagioni. Considerando tuttavia solo il bilancio 2026-27, una larga parte di costi aggiuntivi è già coperte dalle uscite: le cessioni in prestito di Athekame e Odogu permetteranno al club di risparmiare circa 2,7 milioni di stipendi, mentre gli addii di Fullkrug e Bennacer porteranno a costi minori per circa 4 milioni. Soprattutto, però, il club rossonero incasserà una cifra corposa da due operazioni degli anni scorsi: circa 14 milioni di bonus pagati dal Manchester City per la cessione di Reijnders in Arabia Saudita e circa 9 milioni dal Newcastle per la cessione di Tonali al Tottenham. Portando così a incassi e risparmi per complessivi 30 milioni di euro. E, in sostanza, ad un impatto negativo dal calciomercato finora per 21 milioni di euro. 

come coprire gli investimenti

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Come coprire questo disavanzo? La strada resta quella delle cessioni. In primis Leao, che resta il giocatore che potrebbe garantire l’incasso più corposo: un addio a 40 milioni, infatti, garantirebbe un effetto positivo per circa 41 milioni considerando plusvalenza (28,8 milioni) e risparmio da ammortamento e stipendio lordo (circa 12,2 milioni). Vendere il portoghese garantirebbe così di portare il mercato rossonero addirittura in zona positiva in termini di impatto sui conti, nonostante i 150 milioni investiti in entrata. Ma non è l’unica strada: cedere Tomori a 10 milioni e Fofana a 15, tra plusvalenze e risparmi, permetterebbe comunque di riportare il conto del mercato in positivo. E se non arrivasse alcuna cessione in questi ultimi 12 giorni di mercato? Intanto non va dimenticato che la finestra di fine giugno, ormai, è stata sdoganata e anche in quel periodo possono arrivare plusvalenze importanti. Guardando più in generale, invece, il Milan siede su un patrimonio netto pari a circa 200 milioni al 30 giugno 2025, solo in minima parte toccato dal rosso dell’esercizio 2025-26. Motivo per cui, quantomeno a livello contabile, anche una perdita più corposa è assorbibile dal bilancio del club senza difficoltà. A patto, comunque, di tornare rapidamente in Champions: solo così, infatti, la situazione si può riequilibrare senza dover ricorrere al player trading.

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