Kvaratskhelia è il grande protagonista del PSG: numeri, trofei e prestazioni nelle competizioni europee lo candidano al Pallone d’Oro più di Messi e Rodri
C’è ancora una volta il timbro di Khvicha Kvaratskhelia sul trionfo del Paris Saint-Germain, che ha conquistato la Supercoppa Europea battendo l’Aston Villa. Dalla notte di Salisburgo arriva un messaggio forte e chiaro: l’ex attaccante del Napoli ha tutto il diritto di ambire al Pallone d’Oro e, per quanto fatto nell’ultima stagione, meriterebbe di vincerlo più di chiunque altro. Messi e Rodri compresi. Il georgiano avrà pure saltato il Mondiale – di certo non per demeriti suoi –, ma questo non può cancellare i suoi numeri e i successi collezionati con la maglia del PSG. Se l’anno scorso l’assegnazione del premio al compagno di squadra Dembelé aveva fatto storcere il naso a molti, difficilmente potrebbe accadere la stessa cosa se a sollevare il trofeo fosse ora la stella di Luis Enrique. Perché Kvaradona ha avuto un impatto enorme nel momento più importante della stagione e ha iniziato la nuova annata esattamente da dove aveva concluso la precedente: decidendo le partite che contano. Anche se Rodri ha vinto il Mondiale. Anche se Messi, a 39 anni, è andato a un passo dal bis iridato.
I numeri di Kvaratskhelia con il PSG
Da quando ha lasciato Napoli in maniera turbolenta per approdare al PSG, nel gennaio del 2025, Kvaratskhelia ha vinto la bellezza di nove titoli. Per la precisione, due Champions League, due Supercoppe Europee, due Ligue 1, una Coppa di Francia, una Supercoppa di Francia e una Coppa Intercontinentale. In totale ha collezionato 81 presenze, 28 gol e 19 assist, risultando determinante soprattutto nella conquista dell’ultima coppa dalle grandi orecchie.
Perché Kvaratskhelia merita il Pallone d’Oro
La vetrina della Champions League vale quasi quanto quella di un Mondiale. E le statistiche sono lì a ricordare quanto sia stato straordinario Kvaratskhelia nell’ultima edizione della massima competizione continentale: 10 gol e 6 assist in 16 presenze, per un totale, dunque, di 16 partecipazioni dirette a una rete. Numeri da fuoriclasse, impreziositi da una continuità impressionante nella fase a eliminazione diretta, dove il georgiano ha lasciato il segno in sette partite consecutive. Non a caso la UEFA lo ha eletto miglior giocatore della Champions League 2025/26. Il migliore.
A Napoli lo avevano capito subito, ribattezzandolo “Kvaradona”. Se nella città del più grande di tutti i tempi si scomoda addirittura Diego, significa che quel ragazzino sconosciuto arrivato dalla Dinamo Batumi aveva già qualcosa di speciale. Le stimmate del fuoriclasse, appunto. Oggi Khvicha è una certezza. E, infatti, ha inciso subito anche nella nuova stagione, firmando il gran gol che ha aperto la Supercoppa Europea contro l’Aston Villa. Un’altra notte da protagonista, un altro argomento a favore della sua candidatura. La bacheca parla per lui. Lo fanno anche le statistiche. E lo confermano le prestazioni. E allora sì, se il Pallone d’Oro deve premiare il giocatore più decisivo e determinante dell’annata, Kvara ha tutte le ragioni per stringerlo tra le mani.
Pallone d’Oro, il confronto tra Kvara, Messi e Rodri
Se Messi avesse vinto il Mondiale, ci sarebbero stati pochi dubbi: avrebbe conquistato il nono Pallone d’Oro della sua straordinaria carriera. La sconfitta dell’Argentina contro la Spagna, invece, ha spostato inevitabilmente l’ago della bilancia verso Rodri, premiato come miglior giocatore del Mondiale. Il capitano della Roja, già incoronato con il prestigioso riconoscimento nel 2024, può quindi contare su un argomento molto rilevante nella corsa al premio. Ma basta un Mondiale per cancellare una stagione intera?
Rodri non ha brillato con il Manchester City e la squadra inglese ha chiuso senza la Champions League, arrendendosi all’Arsenal nella corsa al titolo di Premier League. FA Cup e Carabao Cup, peraltro senza un ruolo da assoluto protagonista, possono davvero reggere il confronto con la stagione di Kvara? Dovesse spuntarla Rodri, significherebbe che il Mondiale – o meglio, il suo peso specifico nella valutazione finale – vale più di tutti gli altri trofei messi insieme. Ed è proprio questo il punto su cui la candidatura di Kvara può diventare una provocazione soltanto in apparenza: se si giudica la stagione nel suo complesso, il georgiano ha le carte in regola per aggiudicarsi il Pallone d’Oro.

