il retroscena sul ritardo, i malumori dei francesi e la frecciata di Costacurta

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I due giocatori avrebbero dei conti in sospeso sulla società, l’ex difensore toglierebbe la fascia al portiere per darla a Gabbia o Modric

Non si placa la polemica sulle vacanze extra per Rabiot e Maignan che rientreranno a Milanello solo domenica, a sette giorni dalla prima giornata di campionato. Oggi ne parleranno faccia a faccia il tecnico Amorim e il patron Cardinale nel vertice previsto nel pomeriggio ma la loro presenza resta in dubbio per la formazione titolare che debutterà a Torino contro i granata domenica 23 agosto.

Che succede alla prima di campionato

In particolare si nutrono dubbi su Maignan, che comunque si sta allenanando da solo in questi giorni di vacanza. Se non dovesse essere pronto per partire dall’inizio, a difendere i pai della porta del Milan contro il Torino sarà il giovane Lorenzo Torriani perché Pietro Terracciano ha ripreso da poco a lavorare dopo un infortunio. Sul ritardo dei due nazionali francesi offre una differente chiave di lettura Franco Ordine.

Il mal di pancia dei due francesi

La firma de Il Giornale, nel suo editoriale per Milannews parla di atteggiamento molto censurabile del capitano e del centrocampista ma rivela un retroscena: “Nel primo caso mi dicono che non sarebbe per niente contento del cambio di preparatore dei portieri passando da quello di Max che è poi andato a Firenze, a quello non conosciuto di Amorim. Nel secondo è documentato che già sul finire della passata stagione, la mamma di Rabiot si è presentata in sede reclamando un ritocco dello stipendio nel caso di raggiungimento della zona Champions. Sarebbero questi due pre-segnali a preoccupare di più rispetto al ritorno in ritardo dalle vacanze post-mondiale”.

Radiomercato esclude una cessione ma qualche voce arriva egualmente: il club chiederebbe 40 milioni di euro per Maignan e 25 milioni di euro per Rabiot con offerte da presentare rigorosamente entro il 23 agosto, altrimenti i due francesi rimarranno nelle fila dei rossoneri. Chi non perdona è Billy Costacurta.

La frecciata di Costacurta

L’ex difensore, intervistato da MilanpPress, attacca soprattutto Maignan: “Una società che viene richiamata dieci volte perché arriva in ritardo in campo vuol dire che c’è una società, un dirigente, il capitano, in questo caso Maignan, che fa sì che questo avvenga e quindi non è una cosa positiva. Da quest’anno mi sembra un pochino presto per cominciare a criticarli. Sul fatto delle vacanze, penso che sia molto importante pensare alla squadra e non pensare a qualcosa che si debba fare. Se i due giocatori hanno bisogno di qualche giorno in più, diamoli. Dopo però saremo lì ad essere molto esigenti con loro, ma criticarli adesso per me è sbagliato.

La fascia però la toglierei a Maignan e la darei a Gabbia e Modric. Assolutamente sì. Sono esempi più importanti. L’anno scorso il capitano ha permesso alla squadra di prendere delle critiche sui ritardi. Delle situazioni proprio di basso livello, perché io credo che una squadra debba essere soprattutto in regola con le leggi che ci sono. Una squadra che arriva per dieci volte in ritardo e viene richiamata non è una squadra guidata bene. Non credo che Maignan sia il capitano giusto per questa squadra».

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