Il brasiliano interessa alla Roma: arrivato l’estate scorsa, non ha mai inciso sul serio. Il rischio è vederlo esplodere altrove, ma una sua cessione potrebbe finanziare l’acquisto di due esterni
Vinci uno scudetto, una coppa e poi te ne vai? Possibile. Il soggiorno milanese di Luis Henrique potrebbe durare un solo anno. Planato sul mondo nerazzurro dodici mesi fa dopo una stagione di livello al Marsiglia con De Zerbi – nove gol e dieci assist -, il brasiliano potrebbe trasferirsi a tre ore di treno di distanza, destinazione Roma. Gasperini, a caccia di esterni offensivi, potrebbe abbracciarlo presto, ma i nerazzurri sono intransigenti: Luis Henrique non partirà per meno di trenta milioni. Insomma, si vedrà.
perché tenerlo
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Partiamo dal “perché no”. I motivi per cui il brasiliano dovrebbe restare. Il primo è facile: il suo addio potrebbe rivelarsi un boomerang e favorire un’avversaria. Di casi simili, ovvero giocatori andati via dopo un anno negativo ed esplosi altrove, ce ne sono vari. Nel 3-4-2-1 gasperiniano potrebbe esaltarsi e tornare quello di Marsiglia: con De Zerbi ha giocato 12 partite a sinistra e 23 a destra. Durante la tournée, intervistato da FCInter1908, ha ammesso di preferire il lato mancino. “Posso tagliare dentro il campo e calciare col destro, poi gioco dove vuole Chivu”. Ci ha provato anche contro la Juventus. Alla Roma, in un modulo diverso, potrebbe giocare sia da esterno a tutta fascia sia da trequartista dietro la punta. Un altro motivo legato al “no” è numerico: l’Inter ha solo tre esterni. Dimarco, Diouf – adattato – e Luis Henrique. Volendo ci sarebbe anche Carlos Augusto, ma Chivu lo vede soprattutto come braccetto mancino. Vendere il brasiliano significherebbe dover investire almeno sue due “quinti”, e in venti giorni non è facile.
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perché venderlo
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Dietro il “sì” alla cessione c’è qualche motivo in più. Luis Henrique non s’è mai ambientato al 100% alla Serie A. Nei mesi in cui ha sostituito Dumfries non ha mai inciso sul serio e non ha mai dato prova di poter essere l’esterno destro del futuro. Ai diversi errori difensivi, frutto di un ruolo comunque difficile, ha unito anche poca personalità in fase offensiva: a Marsiglia sfornava un dribbling dopo l’altro, all’Inter non l’ha fatto vedere quasi mai (un gol e tre assist a referto). Pagato circa 23 milioni, potrebbe salutare per poco meno di trenta o giù di lì. Una cifra importante per finanziare almeno due acquisti, ovvero gli esterni. In cima alla lista c’è Djed Spence, terzino del Tottenham che può giocare sia a destra sia a sinistra. Nel 2024 è stato sei mesi a Genoa: non male. Al Mondiale ha messo in mostra due concetti che a Luis Henrique sono mancati: dribbling e personalità. Potrebbe sostituirlo.
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