Il fischietto portoghese minimizza il faccia a faccia con l’argentino, resta incerto il futuro della stella dell’Inter Miami, potrebbe anche continuare con la Nazionale
Le telecamere hanno ripreso tutto e quel video è diventato presto virale: durante la gara dei Mondiali tra Argentina e Svizzera si è visto Messi andare a brutto muso verso l’arbitro Pinheiro. Uno scambio di battute vivace con la Pulce che ha rimproverato il fischietto portoghese: “Parlami con rispetto, non mancarmi di rispetto”. A distanza di settimane da quell’episodio, Pinheiro ha parlato per la prima volta dell’accaduto, volendo chiarire tutto e minimizzando la controversia.
L’ammissione di Pinheiro
“Sì è vero, Messi ha detto così, ma anche altri giocatori. Queste situazioni capitano tra i giocatori. Questo tipo di conversazioni succedono nel calcio; i capitani tendono a parlare un po’ di più, e le nuove regole lo permettono”, ha spiegato l’arbitro portoghese in un’intervista al Canale 11 del suo paese. Per Pinheiro l’episodio ha attirato maggiore attenzione solo perché coinvolgeva il capitano argentino. “Quello che è successo con Messi è successo anche con altri giocatori. Certo, trattandosi di Messi, forse è stato più evidente, ma è qualcosa che accade naturalmente nel calcio. Gli arbitri parlano con i giocatori, i giocatori parlano con gli arbitri. A volte ci sono opinioni diverse su certe situazioni, ma niente di straordinario
Quando si tratta di Messi o Cristiano Ronaldo, queste situazioni vengono viste diversamente, ma sono perfettamente normali. Questo tipo di conversazioni sono persino salutari, perché non dobbiamo mostrare cartellini gialli per ogni cosa. Parliamo e, quando parliamo, ci capiamo. È stato un episodio specifico della partita, e siamo andati avanti”.
Il caso del rosso a Embolo
La partita ha visto anche l’espulsione di Breel Embolo per aver simulato un fallo di Leandro Paredes. L’arbitro ha spiegato il motivo della sua decisione, una scelta che è stata poi messa in discussione dall’Ifab: “In quel momento, la nostra percezione era che il giocatore argentino avesse commesso un fallo da cartellino giallo. Tuttavia, il VAR ha detto di no, che non era fallo, che l’altro giocatore aveva simulato il fallo. Ho analizzato la situazione e ho visto che in effetti non c’era stato alcun fallo, che si trattava di simulazione… Alla fine c’è stato il secondo cartellino giallo. Se fosse stato il primo, la decisione sarebbe stata la stessa. Ecco perché la FIFA ha introdotto questo cambiamento. Credo che tutti i cambiamenti apportati mirino a un gioco migliore. Penso che abbiano avuto un impatto eccellente su di noi arbitri, sulla veridicità del gioco. Credo, onestamente, che siano cambiamenti molto, molto positivi.”
Il futuro di Messi
Tornando a Messi le sue vacanze a Rosario sono finite. Martedì sera il giocatore e la sua famiglia sono partiti per gli Stati Uniti sudorientali. La Pulce si riunirà nei prossimi giorni all’Inter Miami, attualmente impegnata nella Major League Soccer. Il numero 10 ha ricevuto un caloroso benvenuto da un gruppo di tifosi che lo attendevano prima del suo rientro a casa in Florida.
Sebbene non sia ancora stato annunciato ufficialmente quando tornerà a giocare Leo sa già di avere una finale in programma: il 16 settembre l’Inter Miami affronterà il Cruz Azul per la Coppa dei Campioni. Tuttavia, è possibile che la stella scenda in campo ufficialmente in MLS prima di quella partita decisiva. Nessuno osa fare previsioni, ma allo stesso tempo il numero 10 ha un contratto con l’Inter Miami fino al 2028 e, se continua a giocare a calcio, perché dovrebbe lasciare la Nazionale? Se Leo è stato il miglior giocatore di questo Mondiale a 39 anni ed è stato il portabandiera, può essere indispensabile anche in questa fase di transizione. Forse il numero 10 comunicherà qualcosa di diverso in seguito, ma la sensazione è che, sebbene questo sia stato sicuramente il suo ultimo Mondiale, non sia stata di certo la sua ultima apparizione con la maglia della Nazionale.
Il prossimo grande torneo sarà la Copa América 2028, che inizialmente si sarebbe dovuta tenere in Ecuador, ma che potrebbe ancora una volta svolgersi negli Stati Uniti. Anche la Federazione Calcistica Argentina (AFA) aspetta di vedere se Leo prenderà una decisione, Chiqui Tapia adotterà la stessa tattica: lasciare che passi il tempo, lasciare che le ferite si rimarginino un po’… Se Leo vorrà, resterà. Con o senza Scaloni, il capitano è e sarà indispensabile per la nazionale, sia in campo che fuori.

