
Roberto Mancini si meritava di tornare sulla panchina della Nazionale italiana di calcio? Vota il sondaggio
Dunque dopo tanto patire la Nazionale italiana ha finalmente una nuova guida tecnica. Oddio nuova… diciamo una guida tecnica, nominata dopo una vera e propria sceneggiata. Una sorta di tragicommedia con trama a spirale che ha avuto inizio e fine attorno allo stesso protagonista: Roberto Mancini. L’ex golden boy di Jesi, l’ultimo allenatore capace di far fare una figura decente alla Nazionale, era da mesi, almeno dallo sciagurato playoff di Bosnia, in predicato di tornare a sedere sulla panchina che burrascosamente aveva abbandonato nel 2023. Poi sono saltati fuori i nomi di Conte, Guardiola e financo Pioli. Mentre i più sognatori volevano Silvio Baldini promosso da traghettatore a ct titolare: ma il massese si è lasciato scappare un “lestofanti” nei confronti dei presidenti dei club e si è scavato la fossa da solo.
Nel frattempo Malagò va a capo della Federcalcio e annuncia quello che tutti speravano: rinnovamento e pulizia. Arrivano Maldini e Leonardo e l’impressione è che finalmente qualcosa si stia sbloccando. I giorni passano. Tutte le altre nazionali vanno ai Mondiali, noi no. Germania e Francia, appena finito il carrozzone liquidano i loro ct e in pochi giorni ne nominano uno autorevolissimo come successore. In Italia, la sceneggiata prosegue con silenzi, illazioni, sondaggi, grandi misteri. Dopo settimane di tira e molla l’annuncio: il nuovo ct sarà… Andrea Pirlo! Prima lo smarrimento, poi lo scetticismo, poi il dileggio: ma come? Da voler prendere il migliore sulla piazza (Guardiola o almeno Conte) a prendere uno che in 4 anni di allenatore è già finito ad allenare nella serie B degli Emirati?? In soccorso degli scettici arriva la bomba: Pirlo ha un rapporto economico con una agenzia di betting russo e non può essere nominato ct. Maldini e Leonardo si auto eliminano. Malagò e Abodi litigano a distanza. Inizia lo scaricabarile come nella più classica sceneggiata italiana. Tutto sembra finito e invece che succede a mezzogiorno del giorno dopo? Il presidentissimo Malagò fa l’annuncio urbi et orbi. Habemus CT! O meglio, ri-habemus. Perché dopo quasi 6 mesi di nomi, invenzioni, discussioni, indiscrezioni, trombature e vaneggiamenti il nome è di nuovo quello: Roberto Mancini! In sostanza almeno 6 mesi persi inutilmente. Vero che dopo l’autosiluramento di Gravina bisognava aspettare fino giugno, ma almeno non esporre la povera Nazionale 4 volte campione del Mondo a questo spettacolo imbarazzante.
Ma ormai è storia e, ammesso che pure Mancini non risulti innominabile, sarà Mancini-bis. Che i tifosi lo vogliano o no. Ma i tifosi lo vogliono oppure no? Lo chiediamo nel nostro sondaggio. Che Mancini abbia la stoffa del grande allenatore non ci sono dubbi: i numeri parlano per lui. Con la Nazionale ci si ricorda solo la sconfitta assurda contro la Macedonia (ci sarebbe poi comunque stata la finale playoff in Portogallo, contro CR7…) e non l’Europeo 2021 vinto contro ogni pronostico e il record di risultati utili consecutivi appena migliorato dalla Spagna. Quindi, non ce ne vogliano i fan di Guardiola o i sognatori di Baldini, Mancini è un ct adeguato alle ambizioni di una Nazionale azzurra, mai così povera di talenti e mai così insicura. Tuttavia non depone a favore di Mancini la fine del precedente rapporto, chiuso in fretta e furia nel 2023 con l’Italia ancora in corsa per la qualificazioni agli Europei. Se ne andò in Arabia sedotto dai faraonici progetti degli sceicchi e da ingaggi inarrivabili qua da noi. Fu massacrato dalla stampa e dai tifosi. Oggi torna sui suoi passi, come se fosse un figliol prodigo. Date tutte queste premesse, tu lo avresti richiamato a guidare la Nazionale?

