Per la stragrande maggioranza dei tifosi a dimettersi deve essere il presidente della Figc Malagò per come sta gestendo la situazione, la lettera aperta del diplomatico
Non c’è fine al peggio per i tifosi dell’Italia: avviliti per un impasse tecnico che dura da lustri, sconcertati per il tormentone sui ct dove si è passati in un amen da Guardiola a Pirlo, spiazzati dal terremoto con la rinuncia all’ex play con sullo sfondo le dimissioni possibili di Maldini e Leonardo il boccone per i fan della Nazionale è davvero duro da digerire. E l’immagine del nostro paese ne esce ulteriormente male.
La solidarietà a Pirlo
La rinuncia a Pirlo è ormai ufficiale ma altri colpi di scena sono attesi in queste ore. Nel frattempo la “sincera e umana solidarietà” è stata espressa ad Andrea Pirlo dall’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov. “Rattrista constatare che, nonostante il suo contributo straordinario allo sport mondiale e all’immagine dell’Italia nel mondo, proprio nel Suo Paese, Lei sia oggi oggetto di ostracismo da parte di un establishment da molti definito ‘pseudo-democratico‘”, ha scritto Paramonov in una lettera aperta a Pirlo postata sul canale Telegram dell’ambasciata russa.
Per i tifosi il colpevole è Malagò
Sul web intanto si scatena la bufera con migliaia di commenti. Più che colpevolizzare Pirlo o Maldini ad uscirne male è soprattutto il presidente federale. Fioccano i commenti: “Capolavoro di Malagò… Ci propone Maldini che porta Pirlo…poi saltano tutti…e decide lui… Spettacolo…” e poi: “Premesso che per me l’idea Pirlo era pessima ma se tu, Malagó, decidi di affidarti a Maldini e Leonardo e ne sconfessi l’operato alla prima decisione che prendono dicendogli, in pratica, che loro non decidono niente, poi ci sta che questi pensino di mandarti a stendere” e anche: “Quello che emerge è che la, ormai cronica, inadeguatezza della classe dirigente italiana non riuscirà a trovare un progetto” e ancora: “Chi si deve dimettere è Malagò. Perché lui ha dato gli incarichi, perché anche lui ha parlato della favoletta Guardiola, perchè lui non ha smentito un contatto con Ancelotti sotto contratto con la federazione del Brasile, e poi non si è opposto a Pirlo. Lo ha fatto dopo, quando la politica e certi fatti lo hanno costretto a fare marcia indietro. Oggi scaricare tutti questi errori su altri non è dignitoso. Inizio terribile”
C’è chi scrive: “È evidente che Malagò ha utilizzato la questione russa come una scusa per stoppare Pirlo perché non gli andava bene. Dunque adesso meglio Mancini o Conte con Chiellini direttore tecnico” e anche: “La colpa è solo di Malago che si fa mettere a 90 dalla stampa”, oppure: “Malagò appena ha visto opinione pubblica e stampa storcercere il naso su Pirlo (scelta per me sbagliata) è passato in modalità politica ossia calano i consensi e quindi si è attaccato allo sponsor anche perché tra squalificati per scommesse e porcherie varie mai un problema etico” e poi: “Il filoguidato Malagò dovrebbe essere lui, assieme a Maldini e Leonardo, a rimettere il mandato. Non per la figura Pirlo (sempre grande campione) ma per aver approcciato il tema allenatore da grandi sprovveduti”.
Il web è scatenato: “Malagó ha deciso che sotto la sua Presidenza sarà la politica a decidere i moduli di gioco e non la prospettiva calcistica” e poi: “Malagò per me è stato fallimentare. Non puoi fare carte false per avere Maldini e non spendere due parole su chi si può metter o non mettere come ct. Sopratutto non puoi saper che Maldini non scende a compromessi. Lui lo voleva solo come volto pulito per un calcio diverso” e infine: “Malagò resta un dilettante, Maldini non devi contattarlo mai nella vita o comunque se lo contatti appena ti dice “mi porto dietro Leonardo” mangi la foglia e tronchi tutto. Hai Conte e Mancini liberi, era una scelta semplicissima, si è incartato da solo”.

