Chiellini primo candidato a diventare dt se Paolo e Leonardo lasciano, oggi incontro al vertice, domani il presidente Figc comunicherà al Consiglio il nome del nuovo ct
Il terremoto che ha scosso la federcalcio in queste ore non accenna a placarsi. Sempre più in bilico la candidatura di Pirlo come ct: il nome dell’ex regista ha iniziato a circolare non appena è stato nominato Maldini come dt, ha fatto posto per qualche giorno alle fantasie su Guardiola e Ancelotti, è rimasto in stand by dopo il no di Thiago Motta e le riflessioni su Palladino e Baldini e alla fine sembrava dovesse essere la soluzione definitiva per il veto di Maldini a Conte e Mancini. Poi è cambiato tutto e ora non solo dovrebbe saltare Pirlo ma anche la posizione di Maldini e Leonardo è assai instabile.
La posizione di Pirlo
Sono ore convulse di riflessioni, telefonate, messaggi e consultazioni. Il presidente Malagò ha fatto esaminare tutte le carte dall’avvocato della Figc Viglione e la speranza che l’accordo di Pirlo con Fonbet fosse un atto dovuto legato alla firma con il Fc United Dubai è presto svanita. Del resto Lo stesso entourage del presidente e proprietario dello United Fc, Sergey Lomakin, ha voluto fare chiarezza sulla vicenda con un comunicato: “Il signor Lomakin – si legge – non ha alcun interesse nella Fonbet. Inoltre, lo United Fc Dubai, squadra di calcio di cui Andrea Pirlo è allenatore, non ha alcun legame con Fonbet. Il legame tra il signor Lomakin, lo United FC Dubai e Fonbet non esiste”.
La riflessione di Malagò
Quindi Pirlo è diventato testimonial a titolo personale. E suona già strano che Maldini non fosse a conoscenza di questo intoppo. Lo stesso Pirlo, dal ritiro in Austria, ha chiarito la sua posizione a metà con un post sui social in cui comunque non fa cenno alla risoluzione del contratto con gli arabi e da global ambassador della Fonbet, l’agenzia russa di scommesseLa pioggia di critiche, soprattutto – ma non solo – dal versante della politica ha scosso Malagò, già perplesso per lo scetticismo generale con cui era stato accolto il nome di Pirlo da media e tifosi. Da qui la decisione, per ora ufficiosa, di rivedere tutto, bocciare la candidatura di Pirlo ed arrivare al consiglio Federale di domani con un nome blindato, al riparo da ogni polemica.
Cosa succede ora
E’ quello che Malagò dirà nella riunione informale con le componenti (fissata da una decina di giorni) dove ascolterà tutti ma prenderà una decisione autonoma e indipendente. Che sarà quella di Mancini (favorito) con Conte e Pioli in seconda e terza battuta ma che potrebbero prendere corpo solo in caso di conferma di Maldini perchè la netta sensazione è che l’ex Milan intenda dimettersi. Esattamente come accadde al Milan quando invano chiese massima autonomia e libertà che Cardinale e Furlani non gli diedero. Se Malagò dovesse essere irremovibile nel no a Pirlo, sia Maldini che Leonardo considererebbero chiusa la (tristissima quanto breve) esperienza in azzurro. Al presidente federale non resterebbe che prenderne atto, trovare un altro dt – con Giorgio Chiellini in pole – e annunciare Mancini domani. Quella che era in pratica la sua prima scelta oltre un mese fa e che forse avrebbe fatto meglio a non mettere in discussione.

