ufficiale, Pirlo non sarà il ct della Nazionale. L’annuncio sui social

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E’ stato lo stesso allenatore a rendere noto con una delle sue stories su Instagram di non essere più candidato per la panchina azzurra

I colpi di scena si susseguono sul pasticciaccio brutto legato al nome del ct della Nazionale. Dopo il post nella notte, in cui Pirlo ha voluto raccontare la sua verità ma senza chiamarsi fuori e senza citare mai Malagò, l’ex centrocampista stamattina è uscito definitivamente allo scoperto in una delle sue stories su Instagram ufficializzando di fatto la rottura di ogni trattativa. Non sarà lui l’allenatore della Nazionale.

Pirlo non sarà il ct azzurro

La notte ha portato consiglio a Pirlo che, anticipando quelle che saranno le dichiarazioni di Malagò, ha approfondito la vicenda in una delle sue stories sui social chiarendo quell’aspetto che era rimasto in sospeso. La sua candidatura è saltata, non allenerà l’Italia.

Riprendendo in parte quanto aveva già scritto in nottata Pirlo dice: “Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti.

Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.

Cosa farà Malagò

Malagò quindi non ha voluto neanche discutere con Maldini e Leonardo sull’opportunità o meno di confermare la candidatura di Pirlo. Ha deciso autonomamente e ha comunicato ieri sera sul tardi la sua decisione al tecnico e – presumibilmente – al dt e al suo braccio destro che incontrerà oggi per un confronto già fissato da giorni. Il presidente federale illustrerà le ragioni del dietrofront e lascerà ancora carta bianca a Maldini per cercare un altro profilo, senza imporre il nome di Mancini.

Cosa farà Maldini

Se Maldini dovesse comprendere le ragioni che hanno indotto Malagò a bocciare la sua prima scelta, potrebbe decidere di rimanere nel ruolo di dt e potrebbe optare per Pioli. In caso contrario presenterebbe immediatamente le dimissioni.

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