L’agente del difensore argentino ex Genoa e Atalanta è a Milano per trattare con l’Inter: il colpo per Chivu può essere la rivincita di Marotta, ma non convince tutti
L’affare Romero entra nel vivo. E, se dovesse andare in porto, sarebbe molto più di un semplice regalo di mercato a Chivu. Già, per Marotta e per l’Inter campione d’Italia avrebbe il sapore della rivincita dopo gli schiaffi incassati nelle ultime settimane. Ciro Palermo, agente del difensore della nazionale argentina, è a Milano per incontrare la dirigenza nerazzurra e trovare la quadra sull’ingaggio: la trattativa entra nella fase più calda, anche se il vero ostacolo resta la richiesta da 50 milioni di euro del Tottenham.
Inter-Romero, l’agente in città: intesa vicina
Quando il club di viale della Liberazione ha capito che c’era uno spiraglio concreto per arrivare a Romero, ha immediatamente messo in stand-by la ricerca dell’erede di Dumfries, concentrando tutti gli sforzi sul 28enne difensore e capitano del Tottenham. L’argentino ha una voglia matta di cambiare aria dopo le frizioni con l’ambiente che hanno caratterizzato la sua ultima annata londinese.
La presenza in città del suo procuratore, con Ausilio e Baccin che hanno lasciato il ritiro in Germania per raggiungere Milano, certifica che la trattativa è reale e che c’è interesse da parte di Cuti a tornare protagonista in Serie A dopo le esperienze con Genoa e Atalanta. La richiesta dell’entourage di Romero è di un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione.
Inter fiduciosa: la strategia con il Tottenham
Romero è legato al Tottenham da un contratto fino al 2029, ma non sembra essere nei piani degli Spurs e di De Zerbi trattenere un calciatore che considera ormai conclusa la propria esperienza a Londra. Nello stesso tempo, però, il club inglese non ha intenzione di svendere il difensore e per questo motivo parte da una valutazione di 50 milioni di euro.
Dal canto suo, l’Inter è convinta di poter chiudere l’operazione per una cifra compresa tra i 30 e i 40 milioni. Proprio per questo motivo, ottenere il sì del giocatore diventa fondamentale: con la volontà di Romero dalla propria parte, Marotta e Ausilio potrebbero avere maggiore forza nella trattativa con il Tottenham.
Romero diventa la rivincita di Marotta
Finora il mercato dell’Inter non è stato particolarmente fortunato. Il caso più clamoroso riguarda Palestra, che ha scelto il Chelsea quando sembrava ormai destinato a vestire la maglia nerazzurra. Anche con Nico Paz, oggetto del desiderio di Chivu, la situazione non si è conclusa positivamente: il Real Madrid ha esercitato il diritto di recompra e successivamente il Como ha investito 60 milioni per trattenerlo alla corte di Fabregas.
Poi il caso Khalaili, l’esterno destro israeliano a cui non è stata concessa l’idoneità dopo le visite mediche. Ecco perché Romero rappresenta molto più di un semplice acquisto: può diventare l’occasione di riscatto e rivincita per Marotta. Fallire anche l’obiettivo Cuti alimenterebbe inevitabilmente nuove polemiche sulla squadra che si presenterà ai nastri di partenza con lo scudetto cucito sul petto.
Un ex nerazzurro critica il possibile acquisto di Romero
Tra chi nutre qualche dubbio sull’investimento per Romero c’è anche l’ex portiere nerazzurro Emanuele Viviano. Intervenuto a Sportium Fun, ha spiegato i motivi della sua posizione: “Non è perfetto, però andrebbe bene per l’Inter. Ma non spenderei mai 40 milioni per lui: non ha finito tutte le partite del Mondiale e la scorsa stagione è stato fermo a lungo per infortunio”.

