Con Pep che pare orientato a rifiutare le avances di Paolo e Leo, nella corsa alla panchina azzurra potrebbe inserirsi l’ormai ex ct dei Bleu, pronto a rimettersi subito alla prova dopo 14 di Francia
Missione (probabilmente) fallita, quella di Paolo Maldini e Leonardo, che nel weekend che ha incornato la Spagna campione del Mondo si sarebbero recati a Barcellona per provare a convincere Pep Guardiola ad accettare la panchina dell’Italia. Lo spagnolo appena liberatosi dal City resta nella short list azzurra, ma al momento non si va oltre alla suggestione difficilmente realizzabile. Più semplice che le strade portino ad Andrea Pirlo a un ritorno di Roberto Macini, ma occhio alla pista Didier Deschamps, fresco di quarto posto mondiale e di addio al veleno alla Nazionale francese.
Pep distante dall’Italia
Dopo le voci rincorsesi nelle scorse circa un incontro tra Pep Guardiola e i due dirigenti della Nazionale italiana, Paolo Maldini e Leonardo, negli ultimi minuti le speranze di vedere lo spagnolo alla guida dell’Italia sembrano farsi più remote. A rivelarlo è La Gazzetta dello Sport, che spiega come il weekend a Barcellona dei neo dt ed advisor azzurri difficilmente porterà a una fumata bianca. Il leggendario ex capitano del Milan sarebbe una delle poche persone al mondo che potrebbe convincere Pep a gettarsi nel nuovo corso azzurro, ma al momento le parti sembrano viaggiare su rette parallele.
La voglia di famiglia di Guardiola
La “voglia di nuovo” espressa in tempi non sospetti da Guardiola sembrerebbe, infatti, celare la volontà di concedersi quel periodo di pausa dal calcio con cui flirta apertamente da tempo. Il “mammasantissima” citato da Malagò, a quanto pare, non sarà il prossimo ct dell’Italia. Il ruolo sarà, invece, affidato molto probabilmente a uno tra Andrea Pirlo e Roberto Mancini. La cosa certa è che c’è bisogno che la triade lavori in modo coeso, come suggerito anche da Antonio Conte dagli studi DAZN prima di Spagna-Argentina.
Deschamps, addio al veleno alla Francia
E, a proposito di Mondiali, un’ultima remota suggestione arriva proprio dall’epilogo non certo positivo del rapporto tra la nazionale francese e Didier Deschamps, che non le ha mandate a dire e che, dopo il deludente quarto posto in Coppa del Mondo, ha voluto rimarcare una volta di più il clima “irrespirabile” attorno ai Bleu e la decisione di andare via perché “è meglio per tutti”. Parole al veleno contro parte della stampa, ma anche con i vertici federali, già proiettati al nuovo corso firmato Zinedine Zidane ancora prima dell’inizio della spedizione americana di Mbappé e compagni.
Suggestione Didier per l’Italia?
La cosa certa è che, archiviati i 14 anni alla guida dei galletti, l’ex centrocampista della Juventus non pare avere alcuna intenzione di fermarsi più del dovuto. “Non solo il tipo che va a letto la sera senza sapere quello che farà al mattino seguente”, aveva risposto a precisa domanda. Una rivelazione che, come ventilato dalla Rosea potrebbe anche aprire le porte di una candidatura alla panchina azzurra per il ct campione del Mondo in Russia. Il tempo stringe, ma le carte in tavola restano ancora tantissime per una scelta che Malagò, Maldini e Leonardo non possono permettersi di sbagliare.

