Parma, messaggio di Pellegrino alla Juventus ma che ci faceva Agnelli a Collecchio?

ALL calcio
4 Min Read

Successo per 4-0 sulla Primavera nel primo test estivo della squadra di Cuesta, a segno anche il bomber argentino, l’ex presidente bianconero è venuto a salutare Cherubini

Prima uscita stagionale per il Parma al Mutti training center di Collecchio e primi segnali positivi per il tecnico: il Cuesta 2.0 riparte da alcuni concetti cardine ma con una maggiore propensione al gioco. “Teniamo palla e verticalizziamo”, il suo motto: un mix tra tiki taka e calcio propositivo. I ducali come da tradizione hanno affrontato in amichevole la formazione Primavera, imponendosi per 4-0.

Pellegrino entra e segna

Crociati con la difesa a 4, già provata da Cuesta nei primi allenamenti. Il primo gol stagionale lo ha segnato Benedyczak, titolare nel tridente d’attacco insieme ai giovani Frigan e Joujou. Arriva poi anche il 2-0 di Franco Carboni e l’ingresso in campo, a metà del primo tempo, di Mateo Pellegrino, che è entrato al posto di Benedyczak. Proprio Pellegrino, che resta nei radar della Juventus, è stato l’autore del 3-0 con un ottimo colpo di testa. A chiudere definitivamente i giochi il 2002 Rachid Kouda, con un tiro dal limite dell’area.

La visita di Agnelli

Intanto ieri al Mutti training center di Collecchio c’era un ospite speciale, come ha fatto sapere il club pubblicando una foto sui propri canali social: “Avvistato stamattina durante il nostro allenamento”. Si tratta dell’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli, che ha incontrato l’attuale amministratore delegato del club crociato Federico Cherubini, per anni insieme a lui nella dirigenza dei bianconeri.

Le parole di Cuesta

“Le sensazioni sono buone – ha commentato il tecnico Cuesta – Abbiamo visto tante cose positive, ma anche aspetti sui quali dobbiamo continuare a lavorare per evolverci. È una buona notizia avere a disposizione ragazzi che fino a poco tempo fa erano in Primavera e che oggi possono dare una mano alla prima squadra. Tutti quelli che hanno giocato hanno dato un contributo importante. La difesa a 4? È un’evoluzione del lavoro iniziato la scorsa stagione. Vogliamo essere una squadra completa, capace di difendere bene a diverse altezze del campo, di avere più possesso nella metà campo avversaria e di sapere quando verticalizzare e quando consolidare il gioco. L’obiettivo è essere compatti anche quando perdiamo palla. Più che parlare di moduli, conta avere principi chiari. I giocatori devono sapere cosa fare in ogni situazione, senza togliere spazio alla loro creatività- Non posso promettere un certo numero di punti. Il nostro focus deve essere migliorare il processo e il nostro calcio. Se cresceremo come squadra, anche i risultati arriveranno”.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *