Il tecnico della Juventus analizza il mancato quarto posto, chiede rinforzi sul mercato e fissa gli obiettivi della nuova stagione: il messaggio a Vlahovic
Alla vigilia della prima amichevole del precampionato contro il Basilea, Luciano Spalletti torna a parlare e fissa gli obiettivi stagionali della Juventus. Il tecnico di Certaldo rivela come ha vissuto la mancata qualificazione in Champions League e come bisogna voltare pagina anche attraverso il mercato. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per mandare l’ennesimo messaggio a Vlahovic e chissà che il serbo non “citofoni” all’ufficio di Carnevali e Massara.
Juventus, la confessione di Spalletti e il mercato
Il quarto posto fallito è stato un boccone amaro da mandar giù. Non lo nasconde, Spalletti: “Ho vissuto questi giorni con malessere addosso perché si vive di risultati. Il pensiero è andato a organizzare tutto in modo che si possa avere un percorso differente già da dall’inizio”. E aggiunge: “Abbiamo analizzato quello che è successo, quello che non siamo riusciti a fare. Però la strada su cui siamo messi è quella giusta. Io devo allenatore meglio di quello che ho fatto la scorsa stagione”.
La cura mercato per rilanciare la Juventus
Ekhator e Celik sono i primi due colpi messi a segno dal nuovo ad Carnevali, ma è solo l’inizio di una campagna acquisti non facile. “La nostra rosa va rafforzata e in alcune caselle anche completata” ammette Spalletti. “Va fatto un lavoro profondo sapendo che quello che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche dettate dal Mondiale. Ci sono delle difficoltà oggettive che hanno tutte le squadre, il mercato deve ancora partire. Siamo al cooling break del calciomercato. Ma siamo tutti molto convinti e coordinati sulla strada da percorrere”.
Spalletti fissa il nuovo obiettivo
Quando fu chiamato a sostituire Tudor a stagione in corso, Spalletti si presentò ai tifosi non chiudendo le porte allo scudetto. Ora, però, lo scenario è cambiato: “Quest’anno siamo nelle condizioni di poter pensare che se lavoreremo nella maniera giusta possiamo competere per arrivare in Champions. Dovremo essere bravi e non sbagliare niente. Scudetto? Siamo abbastanza distanti in questo momento”.
Vlahovic può ancora tornare?
Il futuro di Vlahovic resta un rebus. Dopo il no al rinnovo del contratto, il centravanti serbo ha rifiutato anche la corte del Besiktas di Italiano. Insomma, è ancora in attesa di trovare una squadra. E se alla fine tornasse alla Juventus? “Quello che era nel recinto della mia competenza, l’ho fatto. Poi c’è un altro aspetto economico che non è di mia competenza. Dopo il campionato non gli ho parlato, ma lui sa come la penso. I nostri direttori hanno sempre le porte degli uffici aperte, ma per entrare bisogna citofonare”.
La verità su Comolli e il rapporto con Carnevali e Massara
Spalletti dribbla le voci di rottura col precedente ad Comolli. “Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i dirigenti, poi con qualcuno ho avuto punti di vista differenti. Con la società io non parlo di dirigenti e direttori”. E dice: “Con Modesto si usciva insieme, Comolli veniva spessissimo a stare con noi al campo. Da parte mia, tutto regolare”. Ma con Carnevali e Massara è tutt’altra musica. “Con Massara ci ho già lavorato e conosco benissimo il suo livello top, con Carnevali c’è stima reciproca e ci lega un rapporto da anni”.

