Tuchel replica a Bellingham citando Sacchi, parole dure sulle Falkland-Malvinas

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Il ct Tuchel presenta la semifinale tra Inghilterra e Argentina, parla di Messi e spiega come ha risolto il caso Bellingham con una citazione storica di Sacchi

Argentina-Inghilterra, ci siamo! Messi contro Kane, Bellingham contro Julian Alvarez e non solo: a rendere ancora più affascinante la sfida in semifinale del Mondiale sono la rivalità storiche tra le due nazionali e i precedenti che hanno segnato il loro passato. Il ct Thomas Tuchel, però, vuole che i suoi giocatori pensino soltanto al campo e risponde al suo numero 10 citando Sacchi.

Missione finale

Alla vigilia della sfida di Atlanta, il commissario tecnico dell’Inghilterra ha escluso che i precedenti tra le due nazionali possano rappresentare una motivazione aggiuntiva per i Three Lions. Per Tuchel la prospettiva di conquistare la finale contro la Spagna e interrompere un digiuno mondiale lungo sessant’anni rappresenta già uno stimolo sufficiente: “Sappiamo perché siamo qui, cosa vogliamo. Non abbiamo mai avuto timore di dirlo, di sognarlo. Arriviamo molto affamati. Vogliamo la prossima vittoria. Non ci soffermiamo sugli eventi storici.”

L’allenatore degli inglesi è convinto che la sua squadra abbia ancora margini di crescita: “Non abbiamo ancora raggiunto il nostro apice, ma una partita come questa tirerà fuori il meglio dai miei giocatori.”

E infine arriva il passaggio sulla storia: “I giocatori di entrambe le nazionali sono ben consapevoli di cosa significhi per loro. Non si può dire che sia solo un’altra partita di calcio. Come allenatori facciamo proprio questo: ci concentriamo su ciò che possiamo influenzare. Non parliamo degli eventi storici. La tensione è già abbastanza alta. Cerchiamo di fare l’opposto e di influenzare i giocatori affinché si comportino come vogliamo noi. Non serve a nulla lasciarsi coinvolgere emotivamente.”

Bicicletta, gelato e la ricetta per ricaricare le energie

Tuchel ha raccontato anche il suo modo di staccare la spina durante il torneo: “A volte hai bisogno di un grande parcheggio, una bicicletta e un gelato e ti senti di nuovo come un quindicenne. Riscopri la bellezza di quella sensazione che tutti abbiamo dentro di noi.”

La citazione di Sacchi

Nei giorni scorsi avevano fatto discutere le parole di Jude Bellingham, che aveva replicato alle critiche del commissario tecnico dopo la vittoria contro la Norvegia. Tuchel, però, ha minimizzato l’accaduto: “Ho avuto una carriera mediocre, nel migliore dei casi. Ma non credo che sia necessario giocare per essere un allenatore.” Infine, il ct cita l’ex tecnico Arrigo Sacchi: “C’è una citazione che mi piace molto: ‘Non devi essere un cavallo per essere un buon fantino!’”.

Il rapporto con Bellingham

Il tecnico ha spiegato di non aver avuto alcun problema con il centrocampista del Real Madrid: “Penso che i nostri commenti nascano dallo stesso punto di vista, quello della competitività e della voglia di vincere. A lui è stata mostrata soltanto la parte negativa della mia analisi. Io l’ho definito un giocatore di livello mondiale. Ho detto che ha deciso ancora una volta la partita con giocate da fuoriclasse e che la mentalità della squadra è straordinaria.”

Tuchel ha compreso anche la reazione del suo giocatore: “Probabilmente avrei risposto allo stesso modo se fossi rientrato dopo 120 minuti, avessi segnato due gol e dato tutto quello che avevo. È una reazione normalissima per un giocatore con la sua mentalità.”

Infine ha chiarito di aver affrontato subito la questione con il gruppo: “Ne abbiamo parlato nello spogliatoio e poi di nuovo il giorno seguente. Da quel momento abbiamo voltato pagina e ci siamo concentrati esclusivamente sulla semifinale contro l’Argentina.”

Il piano per fermare Messi

L’ostacolo principale sulla strada dell’Inghilterra si chiama Lionel Messi. Tuchel ha scherzato sulla possibilità di una marcatura a uomo, senza però entrare nei dettagli tattici. “Sto pensando a una vera e propria marcatura a uomo vecchio stile.”

Successivamente il tecnico ha spiegato perché l’argentino rappresenti una minaccia unica. “È semplicemente incredibile come riesca sempre a trovare il modo di fare la differenza. Trova spazi, trova il momento giusto e la cosa più importante è che tutta la squadra sposa questa idea per sostenerlo. Tutti sono pronti quando accelera per permettergli di decidere la partita.”

Poi ha aggiunto: “Si può preparare una partita pensando solo a lui? No. Dovremo essere coraggiosi quando avrà il pallone, limitare il supporto dei compagni e controllare tutti i movimenti che si sviluppano attorno a lui. Sappiamo che non sarà possibile fermarlo sempre. È un giocatore molto diverso da Erling Haaland, ma contro Haaland abbiamo interpretato bene la gara e troveremo una soluzione anche stavolta.”

L’Argentina e le Falkland-Malvinas

Alcuni giocatori argentini hanno intonato una canzone nello spogliatoio dopo la vittoria per 3-1 nei quarti di finale contro la Svizzera, che fa riferimento alla guerra delle Falkland e promette di vincere la Coppa del Mondo per “Las Malvinas, por Diego and por la ultima de Leo” – “per le Falkland, per Diego e per l’ultima di Leo”. A Tuchel è stato chiesto se fosse consapevole del tono aggressivo della partita. “Conosco alcuni giocatori, ho allenato alcuni giocatori,” ha detto. “Lo sento. Lo si vede. Hanno questo tipo di vantaggio. Lo percepisci quando sono sotto di un gol, quando le partite sono combattute. E, naturalmente, la storia… anche loro ne sono motivati. Sono spinti dalla storia, significa molto per loro. Quindi questo è fondamentalmente ciò che ci aspettiamo e ciò che ci troviamo ad affrontare. Ma siamo anche emotivi, abbiamo la grinta, abbiamo la mentalità necessaria per affrontarlo. E siamo pronti.”

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