Il trequartista non si allena con l’Udinese perché supportato da un certificato di malattia: una situazione che richiama il precedente di Koopmeiners con l’Atalanta
Nicolò Zaniolo è diventato uno dei nomi più caldi di questo inizio di mercato. Il rapporto con l’Udinese è ormai ai minimi termini e il giocatore, al momento, non si sta allenando con la squadra perché supportato da un certificato di malattia. Una situazione che ricorda da vicino quanto accaduto nell’estate del 2024 con Teun Koopmeiners all’Atalanta, quando il centrocampista olandese presentò un certificato medico nel pieno del braccio di ferro per il trasferimento alla Juventus. Intanto, Juve, Milan e Bologna osservano con attenzione l’evolversi della vicenda.
Il caso Zaniolo ricorda quello di Koopmeiners
Le analogie con la vicenda che coinvolse Koopmeiners due anni fa sono evidenti. Anche allora il giocatore, dopo il mancato via libera del club alla cessione, si presentò con un certificato medico, interrompendo di fatto gli allenamenti durante una fase delicata del mercato.
Ora uno scenario simile riguarda Zaniolo. Il trequartista è assente dalle sedute dell’Udinese, sostenuto da un certificato di malattia, mentre il rapporto con la società appare ormai compromesso. Pur trattandosi di situazioni differenti nelle motivazioni e nei contesti, il ricorso al certificato medico come elemento del braccio di ferro tra calciatore e club richiama inevitabilmente il precedente vissuto da Koopmeiners nell’estate del 2024.
Perché è arrivato allo scontro con l’Udinese
La rottura tra Zaniolo e il club friulano affonda però le proprie radici nei mesi scorsi. Dopo essere arrivato in prestito dal Galatasaray, il giocatore aveva accettato un ingaggio ridotto per rilanciarsi e favorire il trasferimento, con la prospettiva di rivedere successivamente le condizioni economiche.
L’Udinese ha poi esercitato il diritto di riscatto, investendo complessivamente 12,5 milioni di euro tra prestito e acquisto definitivo. Secondo le ricostruzioni emerse, il nodo sarebbe nato proprio al momento dell’adeguamento contrattuale. L’aumento dello stipendio, pari a 1,8 milioni di euro annui, sarebbe stato accompagnato da diverse clausole che non hanno soddisfatto il giocatore, il quale avrebbe interpretato la scelta come una mancanza di fiducia da parte della società.
Juventus e Milan interessate
Lo stallo con l’Udinese ha inevitabilmente attirato l’interesse di diversi club di Serie A. La Juventus monitora il profilo di Zaniolo e lo considera una possibile alternativa qualora non dovessero concretizzarsi altre operazioni per il reparto offensivo.
Anche il Milan avrebbe già avuto alcuni contatti con l’entourage del calciatore, ma prima dovrà definire alcune uscite tra centrocampo e attacco prima di valutare un eventuale affondo. Entrambe le società restano quindi alla finestra, in attesa di capire se la situazione con l’Udinese porterà realmente a una separazione nelle prossime settimane.
Ma il Bologna può sorprendere tutti
Nella corsa a Zaniolo si è inserito anche il Bologna, pronto ad approfittare di eventuali sviluppi favorevoli. Il club rossoblù, però, dovrà prima chiarire il futuro di Riccardo Orsolini: soltanto in caso di cessione dell’esterno potrebbe affondare il colpo per il trequartista dell’Udinese.
Per questo motivo la squadra di Tedesco rappresenta oggi una concreta outsider nella corsa al giocatore. Molto dipenderà dall’evoluzione del mercato e dalla volontà dell’Udinese di trovare una soluzione a una vicenda che rischia di trasformarsi in un lungo braccio di ferro. Con Juventus e Milan in osservazione e il Bologna pronto a inserirsi, il futuro di Zaniolo resta tutto da scrivere.

