Il club rossonero apre la stagione 2026/27 con l’arrivo del proprietario in elicottero a Milanello. Intanto il centravanti si presenta a sorpresa sfatando il tabù della “maledetta 9”
Il nuovo Milan è ambizioso come quello del passato: questo il messaggio che arriva nella prima giornata della stagione 2026/27, segnata da un gesto “alla Berlusconi” di Gerry Cardinale e dalla sfida alla scaramanzia del nuovo centravanti Gonçalo Ramos. Due momenti che sembrano ricollegare il club alla sua storia gloriosa.
Il Milan di oggi ispirato da quello di ieri
Il Milan di oggi vuole tornare a essere vincente come quello, grandissimo, del passato. Questo il messaggio che sembra arrivare dal club rossonero nella giornata che apre ufficialmente la stagione 2026/27, quello del raduno della squadra a Milanello. Una giornata a cui ha voluto partecipare anche Gerry Cardinale, numero uno di Redbird e proprietario del Milan, con un gesto che ha richiamato proprio il grande passato rossonero.
Milan, il gesto alla Berlusconi di Cardinale
Poco prima delle ore 11, infatti, Cardinale ha fatto la sua entrata in scena in pieno stile berlusconiano: il proprietario del Milan è infatti arrivato a Milanello in elicottero, atterrando direttamente su uno dei campi del centro sportivo rossonero. Un ingresso di fatto identico a quello che fece proprio Silvio Berlusconi nell’estate 1986, nel primo ritiro da presidente del Milan, squadra che aveva acquistato qualche mese prima, a febbraio.
La sensazione è che la scelta di Cardinale non sia stata casuale: il nuovo proprietario ha voluto mandare un messaggio, omaggiando il più grande presidente della storia rossonera e ammiccando a tifosi e ambiente.
Milan, la sorpresa di Ramos
Ma Cardinale non è l’unico ad aver mandato un segnale forte, nella giornata di oggi. Gonçalo Ramos, nuovo centravanti del Milan formalmente in vacanza dopo i Mondiali col Portogallo, ha sorpreso tutti presentandosi al raduno: l’ex Psg ha salutato staff e compagni, visitato il centro sportivo e poi stasera tornerà a Lisbona per completare le ferie. Nel suo giro, anche la visita allo store del Milan in città: un passaggio dal forte valore simbolico, visto che Ramos si è scattato una foto accanto alla maglia numero 9, quella su cui è stato impresso il suo nome.
Ramos contro la scaramanzia
Il portoghese ha voluto dare un segnale, mostrandosi incurante della “maledizione del 9” che da anni perseguita i centravanti rossoneri: d’altra parte il Milan berlusconiano era una squadra che veniva dal futuro, che non poteva accettare di legare i suoi successi a elementi come la sfortuna. Il centravanti di una squadra che si ispira a quella storia, dunque, non può di certo temere la scaramanzia: il volto di Ramos è quello di un nuovo Milan, che non ha paura di sorridere al futuro.

